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Orario di lavoro. Lorenzin e Madia pronte a emendamento a Stabilità per nuove assunzioni. Gelli: “Ipotesi di 3/4mila nuovi operatori”. I fondi dai risparmi sulla medicina difensiva

Sul filo di lana della scadenza del 25 novembre il Governo corre ai ripari con un emendamento per assumere nuovi operatori e far fronte così all’emergenza che si verrebbe a creare con i nuovi orari europei. Secondo quanto si apprende le risorse potrebbero essere ottenute dai risparmi attesi dalle norme sulla responsabilità professionale, da inserire in parte anch’esse in Stabilità, e che dovrebbero ridurre i costi della medicina difensiva

Trovare risorse per effettuare le nuove assunzioni necessarie in vista dell’entrata in vigore della legge sul rispetto degli orari di lavoro in sanità. Secondo quanto si apprende da fonti del ministero della Salute è questa la natura di un emendamento da inserire nella Legge di Stabilità cui stanno lavorando in queste ore Beatrice Lorenzin e il Ministro della Pa Marianna Madia.

Il provvedimento dovrebbe prevedere tre misure: lo sblocco del turnover, la stabilizzazione dei precari e nuove risorse per i contratti. Al momento la misura sarebbe in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Economia.

La conferma degli intendimenti del Governo viene anche dal responsabile sanità del Pd, Federico Gelli: “Abbiamo già individuato alcune misure dalle quali contiamo di ottenere risparmi per circa 300-350 mln – ha spiegato Gelli al nostro giornale -. Nei prossimi giorni, presumibilmente con l’approdo in Aula della legge di stabilità, verrà presentato un emendamento governativo con il quale riusciremo ad affrontare quest’emergenza. Potremmo così procedere all’assunzione di circa 3-4mila unità di personale”.

Ma non si tratterà solo di nuove assunzioni: “Una metà saranno assunzioni di nuove unità di personale, mentre l’altra riguarderà la stabilizzazione degli attuali precari. In questo modo – ha concluso – riusciremo a dare una risposta concreta alle esigenze sia degli operatori sanitari che dei cittadini, garantendo i servizi essenziali negli ospedali”.

I fondi dalla riduzione dei costi della medicina difensiva. Dalle prime indiscrezioni i fondi potrebbero arrivare dall’anticipazione in Stabilità di alcune norme del ddl sulla responsabilità professionale che, nell’auspicio del legislatore, dovrebbero portare a una riduzione notevole dei costi della medicina difensiva, parte dei quali sarebbe appunto finalizzata a finanziare le nuove assunzioni.

 Luciano Fassari e Giovanni Rodriquez – QS – 25 novembre 2015 

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