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Al lavoro l’Osservatorio sulle intimidazioni ai veterinari pubblici

Seminaire_inspection_sanitaire_ArSi è insediato, ieri, al ministero della Salute, in Lungotevere Ripa, l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori e sull’attività di medicina veterinaria pubblica, istituito con decreto lo scorso 30 giugno. Alla presenza dei dirigenti del ministero, dei rappresentanti dei servizi regionali, della Fnovi, dei Nas e della delegazione SIVeMP il nuovo organismo ha affrontato i primi adempimenti, già messi in cantiere dal tavoro tecnico che si era riunito nei mesi scorsi. Atto istitutivo, nuovi episodi di intimidazione, questionario per monitorare il fenomeno, affiancamente del veterinario intimidito, coperture assicurative, tra gli argomenti trattati

INSEDIATO AL MINISTERO L’OSSERVATORIO SULLE INTIMIDAZIONI

FENOMENO IN ALLARMANTE AUMENTO DA MONITORARE CON UN APPOSITO QUESTIONARIO. IL VETERINARIO VITTIMA DELLA VIOLENZA ANDRA’ AFFIANCATO DA UN COLLEGA ESPERTO. RIBADITA LA NECESSITA’ DI COPERTURE ASSICURATIVE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI

Si è insediato, ieri, al ministero della Salute, in Lungotevere Ripa, l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori e sull’attività di medicina veterinaria pubblica, istituito con decreto lo scorso 30 giugno. Alla riunione erano presenti, per il ministero, i dirigenti Romano Marabelli, Gaetana Ferri e Marco Ianniello, per i servizi veterinari regionali, Dario Pandolfo, e per la Fnovi, la vicepresidente Carla Bernasconi. A rappresentare i carabinieri dei Nas il vicecomandante nazionale, colonnello Antonio Amoroso, accompagnato dal capitano Pietro Della Porta. Il SIVeMP ha partecipato all’incontro con una delegazione composta dal segretario nazionale, Aldo Grasselli, Anselmo Intrivici e Roberto Poggiani.

In apertura è stato consegnato a tutti i componenti del nuovo organismo il suo atto istitutivo. Quindi è seguito un aggiornamento sui nuovi casi di intimidazione a veterinari pubblici in servizio. Nuovi episodi che confermano la situazione di vera e propria emergenza e la drammatica escalation del fenomeno. È seguito un ampio dibattito che ha evidenziato come i contesti in cui avvengono le intimidazioni e le aggressioni siano i più variegati, a partire dagli episodi isolati, per proseguire con le situazioni di criticità di determinate realtà, per finire con i fenomeni che avvengono nelle aree del Paese dove è più forte la presenza della criminalità organizzata.

Situazioni in cui il veterinario pubblico vittima della violenza si trova spesso solo. A questo proposito è stata accolta la proposta di Grasselli che prevede l’emanazione da parte del ministero di una circolare, indirizzata alle Regioni e alle Asl, in cui venga disposto, nei casi di criticità, l’affiancamento al veterinario intimidito di un collega “esperto” per supportarlo e affiancarlo nell’ambito operativo. Accorgimento importante anche da un punto di vista giuridico in caso di contestazioni sulla veridicità di quanto denunciato.

È stato ribadita, quindi, l’opportunità dell’utilizzo di un apposito questionario per fare emergere i casi di intimidazione: un monitoraggio del fenomeno in ambito provinciale con raccordo nelle singole prefetture.

Anche alla luce della gravità degli ultimi episodi di violenza, è stata sottolineata da parte di Intrivici la necessità di forme assicurative a copertura finanziaria dei danni conseguenti gli atti di aggressione. Poggiani ha evidenziato come sia indispensabile che le forze dell’ordine vigilino anche sui messaggi mediatici che, per tono e contenuti, possano alimentare la violenza.

La delegazione SIVeMP, nel corso dell’incontro, ha consegnato un proprio documento sul fenomeno delle intimidazioni e un elenco degli episodi di violenza, denunciati dagli iscritti, che si sono verificati negli ultimi due anni, cui vanno ad aggiungersi ora gli altri episodi segnalati ieri da ministero e Nas.

 

 

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