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Parco cerca aziende zootecniche per miglioramento cani da difesa

Il progetto comunitario LIFE EX-TRA, iniziato nel 2009 e finalizzato alla conservazione dei Grandi Carnivori, si sta concludendo con il lancio di una nuova iniziativa che servirà a mantenere attiva la collaborazione tra Parco e allevatori nei prossimi tre anni.

È stato, infatti, approvato dal Parco il programma “RECANDO” (rete per i cani da difesa degli ovicaprini), che consentirà di migliorare e ottimizzare le mute di cani da difesa possedute dagli allevatori ovi-caprini che pascolano nel territorio dell’area protetta.

Il programma prevede una prima fase dedicata alla formazione e all’informazione sulle corrette modalità di allevamento dei cani che vengono utilizzati per la difesa del bestiame dai predatori selvatici, quali il Lupo, oggi presente sui Monti Sibillini con una popolazione di circa trenta esemplari.

La seconda fase del programma sarà invece dedicata alla razza pastore maremmano abruzzese e consisterà nella cessione gratuita di cuccioli che verranno seguiti da esperti del settore fino al raggiungimento della maturità sessuale. Le aziende che riceveranno i cuccioli di razza avranno la possibilità di diventare dei veri e propri centri di referenza per la fornitura di cani di qualità ad allevatori che ne sono sprovvisti o che sono interessati al miglioramento delle mute che già possiedono.

Per aderire al programma è necessario che le aziende interessate rispondano, entro il 20 settembre 2012, all’avviso pubblico consultabile sul sito web del Parco http://www.sibillini.net/.

Questa iniziativa va a coronare un percorso iniziato nel 2010, condiviso con gli allevatori locali, che ha già visto il sostegno, da parte del Parco, di 28 aziende zootecniche attraverso la cessione o il cofinanziamento di recinti elettrificati anti-lupo. Le iniziative già promosse e il programma di prossima attuazione rientrano in una complessa strategia di conservazione che mira ad una convivenza migliore degli allevatori con il Lupo e altri grandi predatori, specie particolarmente protette anche a livello comunitario.

Il programma RECANDO rappresenterà, inoltre, un’ottima occasione per avviare iniziative di sensibilizzazione rivolte sia agli allevatori sia ai turisti, atte a contenere nel Parco la presenza dei “cani vaganti”, fonte di disturbo per gli escursionisti e soprattutto per la fauna selvatica, ma non solo, dato che il lavoro dei cani da guardiania, nell’accompagnare e proteggere il gregge, potrebbe essere apprezzato anche da un punto di vista ecoturistico contribuendo pertanto a quella qualità che tutti auspicano.”

Fonte (http://www.parks.it/) – 23 agosto 2012

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