Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Patto stabilità più elastico, l’Ecofin apre all’Italia. Ma c’è il “rosso” derivati. Nel 2015 costo record di 6,8 miliardi per le coperture sui tassi
    Notizie ed Approfondimenti

    Patto stabilità più elastico, l’Ecofin apre all’Italia. Ma c’è il “rosso” derivati. Nel 2015 costo record di 6,8 miliardi per le coperture sui tassi

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche24 Aprile 2016Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nessuna mitigazione della severità contabile, però, riporterà al Tesoro i miliardi che sta perdendo man mano che i suoi 168 miliardi di euro in derivati vanno a scadenza. E confermano, quasi alla virgola, le previsioni insite negli scenari probabilistici.

    I dati Eurostat di giovedì hanno ribadito che l’Italia è il Paese che in Europa paga di più sui derivati pubblici: nel 2015, tra esborsi di cassa e perdite di competenza, questi strumenti finanziari sono costati 6,8 miliardi (portando a 21,3 miliardi la perdita dal 2012). Il dato rappresenta un record negativo – secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio dal 2011 il costo medio è 4,2 miliardi annui – e di fatto annulla i benefici dei tassi bassi sul debito pubblico italiano. Stimando infatti che l’anno scorso si sono rifinanziate emissioni per circa 250 miliardi, con risparmio di tasso attorno al 2%, saremmo a 5 miliardi di minori oneri finanziari.

    Come noto il 65% dei derivati della Repubblica è costituito da scambi di tasso (tra fisso e variabile) e durata; e proprio su questa tipologia si accatastano le perdite potenziali: in base agli ultimi dati noti, di fine 2014, circa 33 miliardi su 42 miliardi di valore di mercato negativo delle posizioni. Il Tesoro ha sempre rivendicato l’uso dei derivati per coprire dai rischi di tassi e di cambi i titoli pubblici. Ma per più addetti ai lavori tanto sbilancio va imputato a mosse sbagliate sulla curva dei tassi: gli interventi di espansione monetaria della Bce per arginare la crisi dei debiti sovrani del 2011 hanno portato allo zero i tassi, mentre il Tesoro s’era “assicurato” contro quelli alle stelle. «Gran parte delle perdite potenziali è legata a strategie speculative scrivevano in un’analisi del Nens di novembre gli economisti Marcello Minenna e Vincenzo Visco -. Infatti gli Irs di duration sono contratti in cui l’Italia s’impegna a corrispondere alle controparti flussi a tasso fisso e a ricevere flussi variabili. Essendo gran parte dei titoli italiani a tasso fisso, tale strategia equivale a una scommessa in cui si raddoppia la posta: si guadagna se i tassi salgono mentre si va incontro a ingenti perdite se scendono». Lo studio, basandosi sugli scenari probabilistici, prevedeva «probabilità del 99,5% di esborso a carico dell’Italia per i prossimi due anni, con esborso medio di circa 6,5 miliardi». Il 2016 si annuncia con nuove perdite: dalla risposta del governo a un’interrogazione di M5s si legge che a marzo c’era una clausola d’estinzione anticipata su 2 miliardi di derivati Irs, con valore di mercato negativo per 849 milioni perché fino al 2036 hanno un «tasso fisso da corrispondere del 3,8125%, disallineato rispetto a quelli vigenti».

    Repubblica – 24 aprile 2016 

    Post Views: 159
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteDe Vincenti: spesi tutti i fondi europei. Dalle linee ferroviarie alle scuole, pronti altri 90 miliardi da investire. Al via i progetti per il Sud
    Precedente Giornata per gli animali da laboratorio, gli animalisti: “Non conta lo scopo né il risultato, gli esperimenti sono una mostruosità”. Il professor Galletti: “Unica via per studiare il cervello”
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.