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Commissione europea: meno rifiuti alimentari con più informazione consumatori

La Commissione europea stima che il 20% dei rifiuti alimentari sia dovuto ad una errata concezione della dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” contenuta nelle etichette dei prodotti alimentari.

Ad affermarlo è il Commissario europeo per l’ambiente Janez Potocnik secondo il quale milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile viene conferito in discarica e bruciato a causa dell’inesatta interpretazione che moltissimi consumatori danno a questa indicazione.

Il Commissario europeo ha annunciato la presentazione da parte della Commissione di un piano sulla sostenibilità del sistema alimentare. Il programma, atteso per il prossimo anno sarà finalizzato a definire le azioni volte a monitorare il livello di rifiuti alimentari in tutte le fasi della catena e a definire gli obbiettivi e gli strumenti a carico degli Stati membri per ottenere significative riduzioni.

L’obbiettivo sarebbe quello di arrivare a dimezzare il quantitativo di rifiuti alimentari e di eliminare virtualmente le discariche entro il 2020.

Secondo Potocnik i retailers sarebbero direttamente responsabili di appena il 4% dei rifiuti alimentari in generale, tuttavia è a loro che chiede un maggiore impegno per quanto concerne l’informazione verso i consumatori.

Essi –continua il Commissario europeo- dovrebbero dare più prodotti invenduti alle banche alimentari, incoraggiare i consumatori ad essere meno esigenti sul cibo e contemporaneamente aumentare le iniziative di recupero dei generi alimentari.

In Europa vengono prodotti circa 89 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari all’anno. Ma quello che è ancora più terribile secondo Potoznik è pensare a quante risorse sono necessarie per la produzione di queste 89 milioni di tonnellate, tra carburante necessario per il trasporto, la refrigerazione, le materie per gli imballaggi che provocano inoltre emissioni tossiche nell’aria e nell’acqua. Tutto questo in un mondo dove abbiamo ancora un miliardo di persone che soffrono la fame e un altro miliardo che sono esposte al rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

Alcune famose catene di retailer hanno raccolto l’appello del Commissario Europeo e si sono impegnate a realizzare almeno due iniziative di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti alimentari.

Queste dovrebbero includere consigli generali rivolti ai consumatori su come migliorare la  manipolazione e la conservazione degli alimenti, nonché una campagna informativa sul diverso significato delle diciture “ da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro” presenti sulle etichette dei cibi.

L’intento è quello di far capire che la dicitura “preferibilmente entro” è una indicazione di qualità e non di sicurezza, pertanto i consumatori possono tranquillamente mangiare il cibo anche dopo la data indicata senza il pericolo di controindicazioni per la salute.

Le iniziative verranno gestite in collaborazione con una campagna pianificata dalla stessa Commissione europea sul proprio sito web. Il termine della campagna è fissato per la fine di giugno del 2014.

Link

Vai alle proposte UE per ridurre i rifiuti alimentari

sicurezzaalimentare.it – 21 ottobre 2012

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