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PFAS. Dal 1° gennaio si applica il regolamento (Ue) 2022/2388 che stabilisce tenori massimi di sostanze perfluoroalchiliche più severi in alcuni prodotti alimentari. Indicazioni della Regione ad Osa e allevatori

Si applica dal 1. gennaio 2023 il regolamento (UE) 2022/2388 che modifica il regolamento (CE) n. 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni prodotti alimentari. Il nuovo regolamento era tato adottato dalla Commissione europea il 7 dicembre 2022. Nella nota di trasmissione del 2 gennaio le Direzioni regionali Sanità animale e Sicurezza alimentare invitano gli Operatori del settore alimentare che commercializzano prodotti di origine animale ad implementare i propri piani di autocontrollo prevedendo anche le analisi per la ricerca di Pfas su tali prodotti. Gli allevatori devono prendere in considerazione la possibilità di contaminazione a partire dall’acqua di abbeverata e dai mangimi nell’ambito delle misure di controllo previste dall’allegato I del regolamento Ce 852/2004. 

Il nuovo regolamento 2922/2338 fissa i tenori massimi in microgrammi /Kg in peso fresco di alimento per PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS e la loro somma. Tra gli alimenti normati uova, carne, pesce, crostacei , molluschi, frattaglie di varie specie.

Tale modifica si è resa necessaria in seguito alla Raccomandazione (UE) 2022/1431 della Commissione del 24 agosto 2022 relativa al monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli alimenti e all’adozione del parere del 9 luglio 2020 dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare sul rischio per la salute umana connesso alla presenza di sostanze perfluoroalchiliche negli alimenti.

L’Autorità ha concluso infatti che il PFOS, il PFOA, il PFNA e il PFHxS possono provocare danni allo sviluppo e avere effetti nocivi sul sistema immunitario. Per questo ha stabilito una dose settimanale tollerabile (DST) di gruppo di 4,4 ng/kg di peso corporeo alla settimana per la somma di PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS, che protegge anche dagli altri effetti di tali sostanze.

Le norme in vigore dal primo gennaio si applicano all’acido perfluoroottanoico (PFOA), all’acido perfluorononanoico (PFNA), al perfluoroesansolfonato (PFHxS) e al perfluoroottansolfonato (PFOS).

Per conoscere i limiti il riferimento è l’allegato del Regolamento (UE) 2022/2388 della Commissione del 7 dicembre 2022, Nel dettaglio viene aggiunta la Sezione 10: Sostanze perfluoroalchiliche, riportata in allegato.

I prodotti che sono stati legalmente commercializzati prima del 1° gennaio 2023 possono rimanere sul mercato fino al termine minimo di conservazione o fino alla data di scadenza.

NOTA I PerFluorinated Alkylated Substances rappresentano una famiglia che raggruppa decine di composti che vengono utilizzate per rendere resistenti ai grassi e all’acqua tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti, ma anche per la produzione di pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa. Possono essere presenti in pitture e vernici, farmaci e presidi medici. I PFAS sono ritenuti contaminanti emergenti dell’ecosistema. L’uso estensivo, combinato con la loro persistenza, ha portato a un vasto inquinamento ambientale, scrive la Commissione europea. Questi composti sono stati rilevati in concentrazioni significative nell’ambiente e negli organismi viventi.

 

REGOLAMENTO (UE) 2022/2388 DELLA COMMISSIONE del 7 dicembre 2022 che modifica il regolamento (CE) n. 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi di sostanze perfluoroalchiliche in alcuni prodotti alimentari

 

PFAS NOTA REGIONE 2 GENNAIO

 

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