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Consiglio conferma parere vincolante commissione su schede ospedaliere

Il Consiglio ha respinto l’emendamento della Giunta che intendeva eliminare il parere “obbligatorio e vincolante” della commissione consiliare in merito all’approvazione delle “schede ospedaliere”

Con una maggioranza trasversale di 30 voti il Consiglio regionale ha respinto l’emendamento della Giunta che intendeva eliminare dall’articolo 8 del nuovo Piano sociosanitario, il parere “obbligatorio e vincolante” della commissione consiliare in merito all’approvazione delle “schede ospedaliere” che dovranno definire (in termini di posti letto, unità operative e setting assistenziale) la dotazione dei nosocomi di Ulss, aziende ospedaliere di Padova e Verona, Istituto Oncologico Veneto e case di cura private accreditate. Contrari all’emendamento si sono dichiarati i gruppi di Pdl, Pd, Udc, Idv, Federazione della Sinistra e Unione Nordest. Favorevoli, invece, la Lega Nord e il Gruppo Misto “Verso nord”. L’emendamento della Giunta ha ricevuto 20 voti ed una astensione.

Le posizioni leghiste a favore dell’emendamento che intendeva riportare nelle mani della Giunta la totale titolarità delle scelte in materia dell’organizzazione degli ospedali sono state illustrate dal capogruppo Federico Caner, dal vicecapogruppo Paolo Tosato e dal consigliere Sandro Sandri. “Con il conforto di inoppugnabili pareri dei servizi giuridici della Giunta e del Ministero – hanno affermato gli esponenti del Carroccio – siamo convinti che la responsabilità di scelte che comportano, tra l’altro, significativi impegni di bilancio, debbano essere in capo a chi, come la Giunta, è titolare della massima responsabilità politica, giuridica e finanziaria conferitali direttamente dagli elettori. Chi non accetta questo si assumerà la responsabilità di una scelta la cui illegittimità risulterà presto evidente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di “Verso Nord” Diego Bottacin il quale ha affermato che con questo potere di veto attribuito alla commissione consiliare si creano le premesse per un “vuoto di responsabilità foriero di non pochi guai”. Di parere opposto il gruppo del Pdl che, con gli interventi di Leonardo Padrin, presidente della commissione sanità, Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo e Nereo Laroni, ha ribadito la novità del Piano costituita dalla scelta di affidare alla commissione il compito di intervenire su scelte importantissime per il territorio le cui esigenze soprattutto in materia di sanità – hanno osservato – possono essere meglio conosciute da chi, come i consiglieri regionali, del territorio sono diretta espressione.

Contro l’emendamento di Giunta e, quindi, favorevole ad un ruolo attivo della commissione consiliare in tema di scelte programmatiche sanitarie, anche il PD la cui capogruppo Laura Puppato ha rilevato che, poiché in futuro saranno necessarie scelte molto precise dettate anche dalla precarietà della situazione finanziaria, un intervento della commissione è garanzia di obiettività. Dal canto suo il consigliere della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò avrebbe, addirittura preferito, presentando anche un subemendamento respinto dall’aula, che il parere vincolante sulle schede ospedaliere venisse attribuito all’intera assemblea

Arv – 15 giugno 2012 – 15.30

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