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Prodotti tipici. Consumi di carne a picco. Nei primi nove mesi -5,1%. Levoni (Assica): stop alle notizie infondate sui rischi per la salute

Crollano i consumi interni ma vola l’export. In Italia continuano a contrarsi le vendite di carni rosse e salumi, -5,1% a 7 miliardi, nei primi 9 mesi dell’anno; mentre l’export, nel primo semestre, ha registrato un balzo del 5,2% a 650 milioni. Una situazione insoddisfacente, anche perchè l’export, sebbene in crescita da anni, non arriva nemmeno al 15% della produzione.

I consumi interni risentono del mutamento dello stile alimentare degli italiani (soprattutto dei giovani), ma anche degli allarmi sanitari (per esempio quello dell’Organizzazione mondiale della sanità del 26 ottobre 2015) e del tam-tam sulla Rete e sui media.

La caduta delle vendite fa soffrire molte aziende, ma finora non ci sono stati problemi insostenibili per le grandi aziende: la flessibilità ha permesso di assorbirli. Ma sarebbe utile una comunicazione capace di contrastare almeno le notizie palesemente infondate, specie sui social.

Ora il ministero delle Politiche agricole mette sul piatto 3,8 milioni per confutare le tesi grossolane che popolano Internet sulla presunta insalubrità di carne rossa e salumi, e i produttori di Assica faranno la loro parte per compartecipare alla prima grande iniziativa promozionale.

Gli annunci sono arrivati ieri da Rho Fieramilano, alla fine dell’assemblea straordinaria di Assica, l’associazione degli industriali di carni e salumi. Il presidente Luca Levoni ha fatto un’operazione trasparenza non nascondendo «un anno difficile, contraddistinto da continui attacchi al settore, soprattutto sul fronte mediatico» e in particolare sul web e sulle televisioni.

Giovanni Fantasia, ad di Nielsen, ha precisato che del -5,1% delle vendite nei primi 9 mesi del 2016, le carni suine perdono il 9%, le bovine il 4,6% e le bianche il 3,4%. Ma il dato preoccupante è che il «25% dei Millenials evita la carne rossa e il 67% la ritiene dannosa per la salute». Levoni ha sottolineato che è necessario «avere un dialogo costruttivo con i Millennials che oggi hanno un ruolo chiave nel guidare il mercato e che verso il consumo dei prodotti carnei sono i più critici».

Il dg del Mipaaf Luca Bianchi ha annunciato che dei 3,8 milioni stanziati «2 milioni sono destinati alla campagna istituzionale, 1,6 al bando per la promozione del Sistema Italia e 0,2 a un progetto avicunicolo». Sulla campagna istituzione un comitato scientifico farà un monitoraggio costante delle Rete rintuzzando tempestivamente e con dati tecnici le bufale; comprese quelle circolanti sulle Tv «anche se spesso colgono ciò che rimbalza dalla Rete». È prevista anche una promozione tradizionale con partecipazione ad eventi privati e di piazza. Infine, a metà dicembre il ministero lancerà un bando finalizzato alla promozione del Sistema Italia e delle sue filiere.

E. Sc. – IL Sole 24 Ore – 23 novembre 2016

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