Breaking news

Sei in:

Produzione di mangimi stabile in Europa. Superati i 155 milioni di tonnellate nel 2013, in crescita solo prodotti per bovini

In Europa nel 2013 sono state prodotte 155 milioni di tonnellate di mangimi, una cifra superiore, anche se di poco, a quella registrata nel 2012 (154,7 milioni di tonnellate). Con -1,4% per i prodotti per suini, +2,2% per quelli per bovini e stabili quelli per il pollame (+0,3%)

Sono le stime finali, riviste al rialzo rispetto alle precedenti, elaborate dalla Fefac, la Federazione europea dei produttori di alimenti zootecnici, diffuse durante l’incontro “Greening the landscape for animal nutrition in Europe”, appena conclusosi a Liegi (Belgio).

Rispetto all’anno precedente, nel 2013 la produzione europea si è mantenuta stabile (+0,2%) secondo gli analisti della Fefac. Dal meeting europeo è emerso che mentre i mangimi per suini hanno visto unadiminuzione della produzione pari all’1,4%, quelli per bovini hanno avuto un aumento del 2,2% e i prodotti per il pollame sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,3%), confermando la loro posizione di leader del segmento dei mangimi composti. Secondo la Fefac le prospettive per il 2014 dovrebbero mantenersi inalterate, con una leggera contrazione che dovrebbe essere intorno al mezzo punto percentuale.

I dati definitivi della produzione italiana saranno, invece, comunicati in occasione del consueto appuntamento offerto dall’Assemblea annualedi Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori zootecnici, che si terrà il 26 giugno prossimo a Bologna.

“L’Assemblea sarà un appuntamento fondamentale per l’industria mangimistica italiana, utile per confrontarsi sui temi e le problematiche del settore in Italia – dice  Giulio Gavino Usai, responsabile economico di Assalzoo – che nonostante sia al quinto posto tra i produttori europei, deve fare i conti con le carenze strutturali del sistema agroalimentare italiano: la crescente necessità di approvvigionamento dall’esterodelle materie prime vegetali, che ha superato la soglia del 50%, e l’aumento costante e inarrestabile dei costi per l’impresa che gravano pesantemente  sulla competitività dell’intero settore”.

“Grazie all’industria mangimistica italiana, da cui dipende l’approvvigionamento di alimenti per le esigenze degli allevamenti nazionali, anche di quelli dei circuiti Dop, ogni giorno arrivano sul mercato prodotti alimentari di origine animale – come carne, uova, latte e pesce – sicuri, di qualità indiscussa e offerti a prezzi accessibili – conclude Usai – L’Assemblea sarà l’occasione per rilanciare alle Istituzioni e alla stampa le proposte dell’impresa mangimistica italiana e il suo ruolo indispensabile per sostenere la zootecnia nazionale e le produzioni alimentari che ne derivano”.

Agronotizie – 12 giugno 2014

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top