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Animali. Promozione della cultura contro i maltrattamenti, nell’aula del Senato la discussione di quattro mozioni e due ordini del giorno

Domani l’assemblea del Senato continuerà a discutere le mozioni sulla promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali, la tutela di quelli  da compagnia, d’allevamento, selvatici ed esotici.

In particolare la Mozione Taverna chiede al Governo di promuovere iniziative volte a informare e diffondere le metodologie alternative alla sperimentazione animale con la finalità di abbandonare progressivamente l’uso degli animali a fini scientifici fino alla completa sostituzione

La Mozione Amati, la più articolata, mette al primo posto la richiesta di una legge quadro europea sul benessere animale e l’introduzione di una normativa finalizzata alla tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, che preveda, così come la legge n. 281 del 1991, il divieto di uccisione di cani randagi e gatti vaganti, il contrasto al traffico di cuccioli e ai combattimenti fra cani. Nel settore dell’allevamento, l’atto parlamentare chiede al Governo di  rafforzare i controlli lungo tutta la filiera produttiva, in modo da prevenire abusi e di  reinvestire in politiche e prassi, quali la riqualificazione degli allevamenti e l’adozione di sistemi di allevamento a minor impatto, anche contando sulle opportune misure di sostegno europee specifiche per il benessere animale. Chiesta l’elaborazione di normative che prevedano standard obbligatori minimi negli allevamenti che si applichino alle specie oggi prive di specifiche norme di tutela come vacche, conigli, tacchini e pesci, e di una legislazione che vieti la clonazione degli animali per la produzione di cibo.

Viene chiesta l’adozione di un sistema di etichettatura dei prodotti che renda facilmente e univocamente chiari al consumatore gli standard di benessere animale adottati lungo tutta la filiera e la realizzazione effettiva del diritto a conoscere dei consumatori, anche attraverso la promozione e realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema del benessere animale. E sempre in ambito internazionale, la mozione chiede promuovere l’integrazione del tema del benessere animale nel contenuto della Carta di Milano.

Chiesto inoltre di valorizzare il ruolo cruciale del veterinario nel valutare le condizioni di vita degli animali e nel riconoscere i parametri del loro benessere, anche prevedendo una formazione bioetica specifica per il personale veterinario e di promuovere la formazione del personale addetto alla cura e alla gestione degli animali e l’adozione di criteri per la selezione, l’acquisizione di specifiche competenze e la formazione del personale.

Infine, dopo  l’approvazione del decreto legislativo 28/2015 sulla tenuità del fatto, la mozione chiede al Governo di procedere ad un monitoraggio circa la concreta applicazione del nuovo articolo 131-bis del codice penale, relativo all’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, nei casi di reati contro gli animali, al fine di verificare che sia effettivamente esclusa la non punibilità quando l’autore abbia agito per motivi abietti o futili o con crudeltà nei confronti degli animali e di procedere, in caso contrario, alle opportune modifiche normative.

La Mozione Cirinnà mette l’accento sull’impegno, da parte delle istituzioni europee e italiane, di attuare ogni iniziativa che possa favorire l’adozione nei Paesi importatori di animali vivi dalla UE, di standard di trattamento equivalenti a quelli usati nella stessa Unione, anche fornendo un sostegno concreto al fine di migliorare i trasporti, i metodi di macellazione, la gestione e la formazione del personale. In particolare la mozione chiede  programmi di formazione per direttori di macelli e veterinari dei Paesi terzi, al fine di incentivare l’assunzione da parte dei medesimi di modelli che garantiscano i necessari standard di benessere  durante l’abbattimento.

La Mozione Fucksia impegna il Governo a promuovere una più attenta regolamentazione della professione veterinaria, favorendo un rapporto più trasparente tra proprietario e veterinario.

Infine nella seduta del 30 aprile il senatore Carlo Giovanardi (NCD-UDC) ha illustrato l’ordine del giorno G1 che impegna il Governo a dare attuazione agli impegni assunti a livello internazionale, tenendo conto dei diritti della persona umana e, nel rispetto del benessere animale, della libertà di allevamento, ricerca e forme tradizionali di spettacolo.

La senatrice Fattori (M5S) ha illustrato l’ordine del giorno G2 che impegna il Governo a rafforzare la task force per la prevenzione del randagismo e a rafforzare il nucleo investigativo per i reati in danno degli animali del Copro forestale dello Stato.

4 maggio 2015 

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