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Azzalin (Pd), non conta numero Ulss ma futuro ospedali servizi

«Il numero e i confini delle Ulss non sono una priorità, la priorità è capire quali saranno le risorse a disposizione del Polesine e quale sarà l’offerta sanitaria sul territorio»

«Se per mantenere più specialità attive nei nostri ospedali, più medici a disposizione dei nostri cittadini, una maggiore articolazione di strutture locali, serve una Ulss unica, ben venga. Se, al contrario, accorpando le Ulss si dovessero perdere servizi e risorse, ci batteremo perché ciò non avvenga. Ma è una questione che si potrà affrontare solo quando verranno messe tutte le carte in tavola».

Graziano Azzalin, consigliere polesano del Pd, replica a distanza a Mauro Mainardi, consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl a Rovigo, in merito al nuovo piano sociosanitario e al dibattito aperto sul numero delle Ulss in una provincia a bassa densità abitativa come quella di Rovigo. A Mainardi, sostenitore del mantenimento delle due Ulss polesane, Azzalin chiede di evitare ogni demagogia e di guardare all’obiettivo ultimo del piano sociosanitario: “Il punto centrale è come il piano cambierà il futuro dei servizi, il resto sono chiacchiere sollevate da chi ha difficoltà a sostenere l’azione della propria Giunta – dichiara Azzalin – Perché è inutile girarci intorno: il piano sociosanitario, che per il Pd contiene incognite e nodi irrisolti, tanto che in commissione si è astenuto, porta in calce la firma dell’assessore Coppola”.

“Il piano – spiega l’esponente democratico – ha una finalità nobile: mettere fine all’anarchia nel settore sanitario voluta da Pdl e Lega per poter agire sulla base di logiche estemporanee, localistiche e clientelari. E, al tempo stesso, garantire efficienza ed equità in vista dei pesantissimi tagli previsti, che nel prossimo triennio ammonteranno a circa 850 milioni. Tuttavia, solo quando la Giunta metterà nero su bianco le schede ospedaliere e le schede di dotazione territoriale, chieste a gran voce dal Pd, si capirà come i principi generali si tradurranno in concreto sul territorio. Piuttosto che del ridisegno delle Ulss, tema sollevato da Zaia per confondere le acque, con buona pace della Lega di Adria e del consigliere Mainardi – conclude il consigliere del Pd – si parli delle schede ospedaliere e delle schede territoriali che diranno quale sarà il futuro di strutture e servizi”.

18 aprile 2012

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