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Puglia. Blue tongue: anche Taranto nella mappa delle zone di restrizione. Gli allevatori: campagna vaccinale indispensabile. A Lecce morti centinaia di capi

La Direzione Generale della Sanità Animale ha modificato la mappa delle zone di restrizione per Blue Tongue.  In un’azienda della Provincia di Taranto è stata rilevata una sieroconversione per Blue tongue da sierotipo BTV4 e di conseguenza il Ministero della Salute ha aggiornato l’elenco delle zone sottoposte a restrizione ( allegato A del Dispositivo prot. n. 5662 del 14 marzo 2014 e successive modifiche ed integrazioni).

Ai nuovi territori inseriti nell’Allegato A si applicano le disposizioni di cui al provvedimento prot. n. 13271 del 24 giugno 2014.

 “I nostri allevatori non possono più attendere. Abbiamo più volte sollecitato una campagna vaccinale senza ricevere risposta dall’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia. Intanto, continua la conta degli animali morti, già pari ad oltre 500 unità nella sola provincia di Lecce e il rischio che il numero salga progressivamente è una triste realtà”. E’ quanto stigmatizza il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, in una lettera inviata agli Assessori alle Sanità e alle Risorse Agroalimentari, Pentassuglia e Nardoni, sulla emergenza ‘blue tongue’ che sta interessando tre provincie pugliesi, Taranto, Brindisi e Lecce, oltre ad inibire l’eventuale movimentazione di capi interessati alla transumanza in provincia di Foggia.

“L’avvio della campagna vaccinale – continua Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia, nella lettera a firma congiunta – non può andare oltre marzo, per evitare nascite di soggetti disvitali ed effetti teratogeni durante la gestazione. Per questo chiediamo quali iniziative gli Assessorati alla Sanità e alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia intendano perseguire per indennizzare le aziende zootecniche danneggiate dalla malattia, con gravi perdite nel numero dei capi allevati, anche in considerazione del momento di difficoltà che vive il mondo agricolo in provincia di Lecce, già gravemente colpito dal patogeno da quarantena ‘xylella fastidiosa’”.

Tra l’altro, secondo quanto contenuto nel documento redatto dal centro di referenza IZSAM di Teramo sugli scenari futuri della ‘blue tongue’ nel nostro Paese, le esortazioni del Ministero della Sanità sono inequivocabili rispetto alla Puglia ed in particolare alle province di Brindisi, Taranto e Lecce:

• la vaccinazione deve interessare almeno l’80% degli animali delle specie sensibili (bovini, bufalini, ovini e caprini) presenti nelle province in restrizione.

• le campagne di vaccinazioni devono essere ripetute per almeno 2-3 anni così da ridurre la trasmissione e rendere possibile l’eradicazione.

• le campagne vaccinazioni 2015 deve essere in grado di vaccinare almeno l’ 80% della popolazione sensibile entro il mese di Aprile.

• le priorità di intervento devono riguardare la vaccinazione degli animali soggetti agli spostamenti e delle popolazioni residenti nelle aree al confine con le province indenni.

15 febbraio 2015 

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