Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Regione Veneto, tagli per 224 milioni. «A rischio i servizi essenziali». La giunta adotta il Defr 2018. Forcolin: o Roma si ravvede o sarà un disastro
    Notizie ed Approfondimenti

    Regione Veneto, tagli per 224 milioni. «A rischio i servizi essenziali». La giunta adotta il Defr 2018. Forcolin: o Roma si ravvede o sarà un disastro

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati29 Giugno 2017Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Bisogna sperare che di qui all’autunno, e cioè alla prossima Legge di Stabilità, cambino le cose, perché viceversa ci sarà parecchio di che piangere, 224 milioni di lacrime a essere precisi. È questa infatti la riduzione delle risorse trasferite dallo Stato calcolata dalla Regione per il 2018 nel suo Documento di Economia e Finanza Regionale. «Per il prossimo anno – spiega il vice presidente con delega al Bilancio Gianluca Forcolin – a legislazione vigente non sono disponibili fondi statali con cui mitigare le ricadute delle passate manovre di finanza pubblica. Il contributo che ci viene chiesto, 224 milioni di euro, è assolutamente insostenibile e rischia non solo di impedirci di conseguire l’equilibrio di bilancio ma anche di mettere a repentaglio il livello di prestazione dei servizi essenziali, in sanità come nel trasporto pubblico locale».

    La speranza è che, come sempre accade, in sede di redazione della Legge di Stabilità nazionale (che precede quella regionale, dando certezza sui trasferimenti), in autunno, il governo trovi il modo di rimpinguare le casse delle autonomie locali, mitigando l’impatto delle vecchie manovre. Che certo hanno numeri da spavento: stanti così le cose, Regioni e Province autonome dovrebbero contribuire ai saldi di finanza pubblica per 9 miliardi 794 milioni per il 2018 e 9 miliardi 796 milioni per il 2019, da un lato attraverso tagli ai trasferimenti dallo Stato, dall’altro con avanzi di bilancio «obbligati» da conseguire. Le intese Stato-Regioni hanno previsto di coprire parte di questi 9 miliardi con una riduzione annuale delle risorse per la sanità pari a 7 miliardi, a partire dal 2018 ma basta fare due conti per capire che restano pur sempre 2 miliardi da coprire ed è qui che per il Veneto il conto arriverebbe a superare quota 220 milioni.

    «Un quadro desolante – continua Forcolin – specie se si pensa che mentre le Regioni hanno ridotto la loro spesa per i consumi dal 2009 al 2015 del 24%, quella delle amministrazioni centrali è aumentata dell’1%, e che il Veneto continua a registrare un residuo fiscale medio tra il 2010 e il 2014 di 17,6 miliardi. Ciò non di meno, vogliamo continuare a lavorare per lo sviluppo del territorio». Secondo alcune macro linee puntualmente indicate nel Defr, che farà da cornice alla Legga di Stabilità regionale che verrà varata a fine anno.

    Confermato che anche nel 2018 non saranno introdotte nuove tasse e aumentate quelle esistenti (è stato scongiurato il ritocco dell’Irpef inizialmente ipotizzato per coprire le nuove spese legate alla Pedemontana) e riposte molte speranze nel prosieguo della trattativa con lo Stato per una maggiore autonomia, che passerà dallo snodo chiave del referendum del 22 ottobre, la Regione intende proseguire nell’opera di contenimento della spesa (nonostante sia già la più bassa d’Italia con 2.071 euro pro capite contro una media del Nord di 2.285 euro e una media delle Regioni a statuto ordinario di 2.425 euro), sostenere gli investimenti, dando priorità alla realizzazione della Pedemontana e favorendo i piccoli cantieri nei Comuni con la redistribuzione degli spazi finanziari per investimenti, utilizzare «in modo pieno e prioritario» le risorse assegnate dall’Unione Europea e inasprire la lotta all’evasione fiscale. Sempre nella speranza che Roma si ravveda.

    Marco Bonet – Il Corriere del Veneto – 29 giugno 2017

    Post Views: 234
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteCumulo contributivo. “Il Governo faccia chiarezza su modalità, tempi e risorse”. L’interrogazione di D’Ambrosio Lettieri (DI) sul ritardo
    Precedente Agroalimentare. Cresce l’occupazione: in vetta il Prosecco, male il latte e la carne. I dati di Veneto Agricoltura: il settore vale 5,7 miliardi di euro
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.