Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Riforma pubblico impiego, i sindacati medici: «Audace colpo dei soliti noti. Rapina delle risorse accessorie»
    Notizie

    Riforma pubblico impiego, i sindacati medici: «Audace colpo dei soliti noti. Rapina delle risorse accessorie»

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche28 Febbraio 2017Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    1madianapLa rapina a mano armata alle risorse accessorie del Ccnl della dirigenza medica e sanitaria tentata, e sventata dalle organizzazioni sindacali, con il decreto milleproroghe, è riuscita con destrezza attraverso il decreto sul pubblico impiego che continua uno scippo in atto da 7 anni. Minando, così, sia il rinnovo del Ccnl che la attuazione dell’art.22 del Patto della salute, e mettendo in secondo piano anche il dato positivo del riconoscimento legislativo di una vera area contrattuale per la dirigenza medica e sanitaria del Ssn. In un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici, spicca l’impoverimento della dote contrattuale, alla quale, negli anni di blocco, sono state sottratte, attraverso le leggi e la loro interpretazione di comodo, ingenti risorse per permettere alle Regioni di fare cassa con i soldi dei medici e dei dirigenti sanitari dipendenti del Ssn. Mentre scarso ed incerto rimane il finanziamento destinato al rinnovo di un Ccnl scomparso dall’orizzonte da 8 anni, a dispetto della Corte Costituzionale.

    Per di più, si mantengono le norme che tolgono alle organizzazioni sindacali di categoria la possibilità di garantire la sicurezza delle cure e di intervenire a migliorare le condizioni del proprio lavoro, continuando ad omologare nel calderone del pubblico impiego professionalità che operano in servizi ed attività che hanno peculiarità e specificità tali da esigere un adeguato riconoscimento all’interno dei contratti di lavoro, anche in nome della funzione che svolgono a tutela della salute dei cittadini ed a garanzia della esigibilità del loro diritto.

    Il Ministro della funzione pubblica si esibisce in un salto mortale quando annuncia trionfante la apertura della stagione contrattuale e, nello stesso tempo, dopo che la legge di bilancio 2017 non ha consentito il recupero, nemmeno parziale, di quanto sottratto in passato, porta via una altra fetta delle risorse necessarie, non senza la premessa d’ufficio di volere valorizzare il merito. Una ricetta stantia cucinata fin dal 2010, nata da una scarsa conoscenza della complessità del mondo sanitario, frutto di un chiaro eccesso di delega, che dimostra quanto le istituzioni per prime abbiano a cuore il rispetto delle leggi.

    Dopo il taglio al FSN, ed alla tutela della salute dei cittadini, il taglio delle risorse che valorizzano il lavoro dei professionisti della sanità, oltre a condizionare pesantemente le prospettive di rinnovo del CCNL, non potrà che alimentare la fuga dagli ospedali e la deriva della sanità pubblica.

    Facendoci interpreti della rabbia della grande maggioranza dei medici e dirigenti sanitari dipendenti del SSN, facciamo appello alle Commissioni Parlamentari per cancellare l’ennesima norma punitiva.

    ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FVM – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI

    Riforma del pubblico impiego, ecco l’ultima bozza del Dlgs

    Piano triennale dei fabbisogni, con la definizione di obiettivi di contenimento delle assunzioni, differenziati in base agli effettivi fabbisogni e la rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici; disciplina delle forme di lavoro flessibile, per prevenire la formazione di nuovo precariato e superare il pregresso; nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare e rendere concreta e certa nei tempi l’azione disciplinare; concorsi centralizzati, maggiore integrazione delle persone con disabilità, anche attraverso l’istituzione di una Consulta nazionaleper l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità; valutazione della performance dei dipendenti pubblici lòegata alle progressioni economiche. Ecco l’ultima bozza del Dlgs che riscrive il Testo unico del pubblico impiego.

    28 febbraio 2017 

    Post Views: 198
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguentePubblica amministrazione, in arrivo un pacchetto da 2mila assunzioni. Pronto il decreto interministeriale, già firmato dal ministro Madia, in attesa del via libera del Mef
    Precedente Cambia la responsabilità penale e civile dei professionisti sanitari. Via libera dalla Camera: il ddl Gelli è legge
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.