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Riparto 2013, telemedicina a costo zero, fondo per la non autosufficienza: ecco tutti i provvedimenti oggi in Stato-Regioni e Unificata

Parere favorevole dei governatori su tutti gli argomenri sanitari e sociali all’ordine del giorno delle conferenze Stato-Regioni e Unificata di oggi. Dopo gli utlimi ritocchi in sede tecnica ai testi, si attende solo la formalizzazione delle intese per il via libera sugli argomenti in Stato Regioni: Telemedicina, Grandi apparecchiature e l’attesissimo riparto del fondo sanitario 2013 secondo i costi standard dopo i ritocchi chiesti dai governatori possibili grazie allo sblocco delle risorse premiali.

In Unificata invece gli argomenti di interesse sanitario sono la Sicurezza sul lavoro e il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza.

Stato-Regioni

Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante ” Telemedicina – Linee di indirizzo nazionali”

Rispetto al documento inziale le linee guida sno state ritoccate in alcuni punti ed è stata inserita una clausola di invarianza finanziaria nel provvedimento che dovrà essere attuato quindi a costo zero. Quello che pubblichiamo è il testo finale licenziato il 18 febbraio (VEDI L’ANTICIPAZIONE SU QUESTO SITO)

Parere sullo schema di decreto del Ministro della salute concernente l’istituzione del flusso informativo per il monitoraggio delle grandi apparecchiature sanitarie in uso presso le strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e private non accreditate

Il parere delle Regioni è favorevole: dall’entrata in vigore del decreto quindi scatteranno i controlli a tappeto su: dove è collocata la «grande apparecchiatura» le caratteristiche tecniche specifiche, quanto viene utilizzata, i collaudi, le manutenzione e il relativi contratti, l’età. . Richieste di informazioni valide per tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private.che nella prima fase di attuazione riguarderanno nella prima fase saranno di sei tipi di apprecchiature, che includono 19 sotto tipologie: Tac, Rmn, acceleratori lineari, sistemi robotizzati per chirurgia endoscopica, sistemi Tac-Pet, gamma camere computerizzate, Tac-gamma camere

Riparto 2013

Si tratta del via libera all’intesa sulla nuova proposta del ministero della Salute di deliberazione del Cipe sul riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l’anno 2013, di quella sull’assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate, ai sensi dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale per l’anno 2013, delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per il 2013 e il riparto delle forme premiali anni 2012 e 2013. In tutto oltre 107 miliardi “aggiustati” dopo la proposta del ministero proprio con l’utilizzo delle risorse premiali, come già anticipato su questo sito (VEDI)

Conferenza Unificata

Intesa sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2014

Il Fondo nazionale per le politiche sociali 2014 è di 297.417.713 euro, di cui 258.258.541 destinati alle Regioni, 4.359.459 alle province autonome di Trento e Bolzano e 34.799.713 è la somma per il ministero del Lavoro per la copertura degli oneri di raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

Per dare il loro via libera al riparto le Regioni hanno messo a punto un documento quadro (vedi riparto successivo).

Intesa sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto delle risorse assegnate al Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2014

Il Fondo per il 2014 è di 350 milioni. La quota destinata alle Regioni e alle Province autonome è di 340 milioni ed è ripartita con gli stessi criteri di riparto dell’anno passato:

– 60% in base alla popolazione residente di età uguale o superiore a 75 anni;

– 40% sulla base dei criteri utilizzati per il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali

Sul provvedimento le Regioni hanno approvato un documento quale Intesa Quadro per le politiche sociali in relazione all’espressione delle Intese sui Fnps e Fna per il 2014 da riportare in conferenza delle Regioni per sottoporlo successivamente in sede di conferenza Unificata. Nel documento sono fissati i punti già accennati prima per il Fondo politiche sociali:

«a) stabilità almeno triennale e incrementale a partire dal 2014, dei finanziamenti statali riguardanti – in senso lato – gli interventi sociali, con particolare riferimento al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e al Fondo per le non Autosufficienze, individuando una dimensione finanziaria accettabile per stabilizzare, almeno ad un livello minimo gli Obiettivi di Servizio, quella del 2009 (520 milioni di euro per il FNPS e 400 milioni per il FNA);

Chiedono altresì di ripristinare il FNPS nella sua dotazione originaria indicata nella tabella C della legge di Stabilità 2014 come impegno assunto dal Governo nella Conferenza Unificata del 6 febbraio 2014;

b) confluenza temporale nei primi mesi dell’anno, per la erogazione dei citati fondi, al fine di consentire un’adeguata programmazione triennale/annuale dei servizi;

c) valorizzazione concreta di politiche integrate, anche con l’apporto di altri Ministeri sotto il profilo della Salute (nuovo Patto per la Salute) per tutte le fragilità e per la non autosufficienza, sotto il profilo del Lavoro per promuovere e affiancare tutte le iniziative, anche derivate dalla strategia europea 2014/2020, che facilitano occasioni di lavoro per i disoccupati, giovani, i portatori di disagio sociale e sotto il profilo abitativo con la disponibilità di alloggi o di adeguate misure che superino le criticità derivate da limitato reddito, inserendo il problema della “casa” negli assi di miglioramento delle condizioni sociali dei cittadini;

d) il rafforzamento, nel rispetto dei modelli di governance delle Regioni, del confronto e del coinvolgimento delle Autonomie Locali, con l’apertura di una fase di concertazione che metta a valore la programmazione sociale e faccia convergere nella crescita locale, tutti gli attori interessati e disponibili, a partire dalla cooperazione, alle imprese sociali e coinvolgendo nei processi anche i soggetti imprenditoriali».

Intesa sul documento recante “Indicazioni ai Comitati regionali di Coordinamento per la definizione della programmazione per l’anno 2014” del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex articolo 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

Le linee comuni puntanto al miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori passa anche per l’attivazione di flussi informativi specifici, per la realizzazione di una banca dati ad hoc, per un monitoraggio che “a ragion veduta”, cioè sulla scorta di dati attendibili e a cui si possa facilmente attingere, consente di programmare le scelte di prevenzione e gli interventi per settore di attività, ma anche per genere e per rischio professionale.

Il testo mette dunque in fila una serie di indirizzi e di azioni da realizzare con l’obiettivo di «perseguire linee comuni delle politiche nazionali di prevenzione, assicurare un migliore coordinamento nella programmazione delle azioni di vigilanza, conseguire migliori conoscenze per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con una più funzionale individuazione di priorità di ricerca

Il Sole 24 Ore sanità – 20 febbraio 2014 

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