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Salute animale, si cambia. Copa Cogeca: ok a scelte del Parlamento europeo in tema di protezione dalle malattie

Il Copa Cogeca, l’organizzazione che riunisce la cooperazione agricola europea, commenta con favore il recente voto del Parlamento europeo sulla nuova legislazione in tema di salute animale e vegetale. Obiettivo della nuova legge è quello di contrastare nel modo più efficace la diffusione di patogeni sia nei vegetali sia negli animali, con particolare riguardo alla peste suina africana.

Una patologia quest’ultima, lo ricordiamo, che da molti anni affligge la suinicoltura della nostra Sardegna. Il lavoro degli eurodeputati ha incontrato l’apprezzamento del Copa Cogeca per l’aver chiarito nelle norme quali siano i compiti e le responsabilità dei vari attori della filiera produttiva. Altro punto qualificante è l’attenzione posta al problema della resistenza microbica e alla formazione professionale. Non del tutto condivisibile il plauso espresso da Copa Cogeca per l’aver esteso le competenze sulla salute animale a professionisti che non siano veterinari. Una scelta che sembra in contraddizione con l’intento di migliorare la sicurezza delle produzioni animali, sebbene accompagnata dalla giustificazione di una insufficiente presenza, in alcune aree, di medici veterinari. Un problema che forse potrebbe essere affrontato favorendo in questi casi un accesso agli studi di medicina veterinaria, piuttosto che demandare ad altri compiti sanitari. Ma tant’è.

Stop alle alloctone

Le decisioni del Parlamento europeo non si limitano agli animali, ma coinvolgono anche il settore vegetale. In questo ambito la decisione di introdurre un sostegno alle misure di eradicazione precoce delle specie alloctone invasive è salutato con favore da Copa Cogeca, anche se sarà necessario attendere il 2017 per entrare nella fase operativa. Il Segretario generale del Copa Cogeca, Pekka Pesonen, ha poi commentato il respingimento da parte del Parlamento della nuova legislazione in materia di sementi proposta dalla Commissione Ue. Su questo tema sono state ribadite le preoccupazioni per l’assenza di una definizione di materiali eterogenei e per la mancanza di regole connesse ai mercati di nicchia. Ciò potrebbe incidere molto negativamente, è stato detto, sulla qualità delle sementi convenzionali. I testi ora torneranno all’esame del Parlamento europeo durante la sessione plenaria che si terrà a marzo o aprile.

Agronotizie – 13 febbraio 2014 

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