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Sanità, cartello assicurazioni. In Campania maxi multa dell’Antitrust

Tre compagnie condannate a pagare oltre 13 milioni. Si spartivano le gare per la copertura della responsabilità civile sui rischi sanitari. Così si erano aggiudicate quasi il 60% del totale degli affidamenti campani. Catricalà: “Avevo avvertito che la sanità non poteva essere considerata l’albero della cuccagna”

Multe complessive di oltre 13 milioni di euro a tre compagnie assicurative e a un’agenzia plurimandataria. Avevano fatto cartello nella copertura della responsabilità civile nella sanità della campania. Pugno duro dell’ Antitrust che, nella riunione del 28 ottobre 2011, ha sanzionato le imprese Gerling, Faro, Navale e l’agenzia plurimandataria Primogest per avere attuato dal 2003 alla fine del 2008 un’ unica e complessa intesa per spartirsi le varie procedure di affidamento di servizi assicurativi rami responsabilità civile terzi (rct) e responsabilità civile operatori (rco), decise da aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere campane.

“Si tratta di un’intesa molto grave – dichiara il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà – sia perché riguarda la partecipazione coordinata a gare d’ appalto in un comparto particolarmente sensibile, come la copertura assicurativa sui rischi sanitari, sia per l’alto numero di enti pubblici e gare coinvolte, sia, infine, per la durata. Avevo avvertito che la sanità non poteva essere considerata l’albero della cuccagna”.

Gerling, informa l’Antitrust, è una compagnia assicurativa del gruppo Talanx ag, primario gruppo assicurativo tedesco attivo in tutti i rami a livello mondiale; Faro è una società italiana che è stata attiva in diversi rami assicurativi e ora è in liquidazione coatta amministrativa mentre Navale, all’epoca dei fatti, faceva parte del gruppo Unipol, ed è stata incorporata in Ugf nel 2011. Il cartello, che ha riguardato numerose gare, è stato realizzato attraverso l’uso anticoncorrenziale della co-assicurazione (sia prima che successivamente alla aggiudicazione della gara) e il coordinamento nella partecipazione alle gare attraverso lo scambio di lotti, contatti/scambi di informazioni tra compagnie.

Secondo l’Antitrust, l’intesa ha consentito alle imprese partecipanti la ripartizione delle quote di partecipazione anche attraverso i meccanismi della disdetta e successivo subentro, evitando così il confronto competitivo e mantenendo nel tempo una certa stabilità dei servizi erogati. L’agente plurimandatario, Primogest, ha assunto il ruolo attivo di soggetto che coordinava la fase preparatoria alla partecipazione alla gara e quella successiva nel caso di disdetta e subentro, con il risultato di mantenere il rapporto con gli enti sanitari, massimizzare le commissioni e godere del diritto di prelazione su eventuali partecipazioni a future gare con le compagnie stesse.

Le compagnie che hanno realizzato l’intesa, che ha riguardato 18 procedure di gare e affidamenti diretti e 9 enti banditori, nel periodo interessato, si sono aggiudicate servizi assicurativi pari a circa il 60% del totale degli affidamenti campani.

Repubblica.it – 3 ottobre 2011

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