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Pipitone (IdV): ospedale Padova senza soldi. Confessi chi ha mentito

Se il Presidente Zaia e l’assessore alla sanità Coletto lavorassero per un’azienda privata sarebbero già stati licenziati. Questa è la convinzione del consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Antonio Pipitone, dopo le dichiarazioni di Coletto che ha sentenziato che il nuovo grande nosocomio patavino “è un bel progetto, ma non ci sono i soldi”.

“Senza nessuna soddisfazione, – dichiara il consigliere dipietrista – ma noi di IdV l’avevamo detto. È dal settembre 2010 che ripetiamo che del nuovo ospedale di Padova l’unica certezza sono le cortine fumogene. Al primo colpo di vento, o alla prima intervista di Coletto (fate voi) si sono dissolte. Rilevata – continua Pipitone – la dicotomia tra l’assessore e Zaia, che sul progetto ha sempre “pompato” annunci come nemmeno Berlusconi ai bei tempi, tanto che viene da chiedersi chi dei due ha preso il colpo di sole, dovrebbero venire entrambi in Commissione e spiegarci come stanno le cose e confessare chi dei due ha mentito. Se Zaia prima o Coletto adesso. Noi avevamo sentito da subito puzza di bruciato, – prosegue Pipitone – era troppo semplice e stolto unirsi al coro degli entusiasti che popola Padova. Prima il rebus sulla localizzazione, poi studi e analisi che non saltavano fuori, poi le solite catene di annunci e finte scelte. Tanti intoppi che portavano tutti al grande buco nero: l’assenza del progetto finanziario. Perché qui ci vuole chiarezza, non numeri in libertà. Sono veri i 650 milioni di euro indicati per la nuova struttura? Come metterli assieme? E il balletto di cifre sul complesso del Sant’Antonio, cui noi di IdV abbiamo dedicato un’interrogazione regionale ancora senza risposta? La realtà – precisa Pipitone – è che di soldi nei cassetti non ce ne sono e di idee per come reperirli nemmeno. Ci vorrebbe un business plan preciso al centesimo, con cifre esatte e modalità plausibili. Qui non ci sono le cifre, figurarsi se sono plausibili. Se i responsabili della situazione fossero in un’azienda privata, li avrebbero mandati tutti a casa. In chiusura – afferma sconsolato Pipitone – riporto qui una mia dichiarazione di gennaio 2012, 6 mesi fa, purtroppo tristemente attuale: “Sul nuovo ospedale di Padova non c’è ancora nulla di concreto. Se andiamo avanti così nel 2013 saremo ancora qui a baloccarci tra polemiche, indecisioni e rinvii. Altro che ospedale rivolto all’Europa”.

5 luglio 2012

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