Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Sanità, tutti risparmi possibili. Ma Senato si occupa d’altro
    Notizie ed Approfondimenti

    Sanità, tutti risparmi possibili. Ma Senato si occupa d’altro

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche19 Luglio 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    I dati sono disponibili, ma il senato preferisce occuparsi di riforme istituzionali. La spending review è un tema che non interessa il Parlamento.

    Ieri i senatori di Pdl e Lega hanno votato a maggioranza un calendario che prevede ancora due settimane di discussione sulle riforme costituzionali mentre solo un giorno, giovedì prossimo, sarà dedicato alla proposta sugli sprechi. Il semipresidenzialismo (che non entrerebbe in vigore prima del 2018 anche se superasse il referendum) per la rinnovata maggioranza di centrodestra è più importante del taglio di 7 mila posti letto negli ospedali. Che anche il governo prova ad ignorare: “Il decreto sulla spending review mantiene inalterato il livello sia qualitativo che quantitativo dei servizi sanitari erogati ai cittadini” ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, raccogliendo un coro di critiche bipartisan. “Ci sono una serie di dati di cui il ministro deve tener conto – ha spiegato il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, Ignazio Marino – l’Italia avrà 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti contro il 5,2 di media europea. Dal 97 al ’12 siamo scesi da 250.442 posti letto per acuti’ (infarti, emorragie, ecc.) a 186.924 senza un coerente aumento di letti per lungodegenze e riabilitazioni. In questo caso finiremo per stabilire per censo chi sarà degno di guarigione chi no”.

    CONTRO I TAGLI lineari – che Grilli ha negato – si sono scagliate le regioni “virtuose” che non vogliono subire lo stesso trattamento di chi ha il bilancio della Sanità in rosso. Non solo. Un taglio che determina un recupero

    immediato di crediti rischia di peggiorare la situazione. Ma in così breve tempo si può razionalizzare la spesa? “Certo – assicura Marino – l’Osservatorio per i contratti pubblici ha rilevato una serie di dati sul costo medio dei dispositivi medici e dei servizi e su quanto si potrebbe risparmiare. Serve un lavoro raffinato ed è necessario farlo”. Dai dati citati si evince che un’endoprotesi vascolare per estensione aortica biforcata costa in media 2.152.50 euro, contro il prezzo di riferimento di 1.765,50. A Palermo, per esempio, la media è di 1595 euro ogni dispositivo. Uno stent coronarico rivestito costa invece in media 1.027 euro contro i 217,50 di riferimento. Ma la differenza possono farla anche delle semplici siringhe: 0,02 centesimi il prezzo di riferimento, più di 0,3 quello medio. “Al netto di una scelta qualitativa – spiega ancora Marino – i prezzi potrebbero essere controllati con una revisione puntuale dei costi. Ma è chiaro che a una Regione che paga uno stent 217 euro e a un’altra che lo paga 2 mila non si può chiedere la stessa riduzione del 5%”. Uno degli emendamenti del Partito democratico alla spending review riguarda le auto blu delle aziende sanitarie locali: “Questa vicenda è la chiara dimostrazione del taglio grossolano – conclude Marino – nessuno di noi può essere contrario al taglio delle auto blu, e ma di quelle affidate alle Asl, 2400 sono per i manager e vanno immediatamente cancellate, ma altre 16 mila servono per il trasporto degli assistiti. Ad oggi sono dimezzate, ma è ovvio che ridurremmo uno dei servizi fondamentali che lo stato offre ai cittadini. Marino discuterà oggi del decreto e del merito nel sistema sanitario nazionale nel convegno organizzato a Roma dal think tank “I think”.

    Il Fatto quotidiano – 19 luglio 2012

    Post Views: 147
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteSpending review e sanità. «Vogliono tagliare 9mila auto di servizio. A rischio prestazioni essenziali»
    Precedente Rai: nuovo boss col posto fisso da 650mila euro l’anno
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.