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Sardegna. Febbre del Nilo colpisce ancora, è morto un cavallo

Nuovo allarme Febbre del Nilo. Sabato è morto un cavallo “sentinella” in un’azienda di Fordongianus. Si tratta del primo caso equino del 2012.

Il cavallo era stato individuato dal servizio di Sanità animale della Asl fra i 56 equini utilizzati per verificare la circolazione virale della Febbre del Nilo in provincia e quindi non era stato vaccinato. Ad ottobre era risultato positivo ai prelievi ed aveva presentato i primi sintomi della malattia pochi giorni prima del decesso. Ora si è in attesa della conferma dell’Istituto zooprofilattico di Teramo, ma tutto fa pensare alla West Nile Disease. La Asl ora rimborserà il proprietario.

LA ASL «Ventotto cavalli “sentinella” sono stati prelevati periodicamente dai veterinari nel Sarcidano, dove ad oggi non si è verificata alcuna positività. Altrettanti animali sono tenuti sotto sorveglianza nell’Alto Oristanese, in un’area che va dal Barigadu al Guilcier fino al Montiferru, zone che lo scorso anno non erano state toccate dalla malattia», spiegano dalla Asl. Il virus, come confermano anche le positività riscontrate nei volatili, ha esteso il suo raggio d’azione arrivando fino all’Alto Oristanese. «Trattandosi dell’unico caso l’opera di prevenzione e sensibilizzazione ha funzionato», spiegano però dalla Asl. Nel 2011 in provincia si erano registrati 86 casi di cavalli positivi, di cui 9 deceduti. Quadro migliorato quest’anno grazie alle vaccinazioni.

I CONTROLLI «Parallelamente ai prelievi sui cavalli “sentinella” – aggiungono dalla Asl – sono stati campionati gli uccelli e gli insetti. Dall’inizio del 2012 sono risultati positivi due astori (ad Usellus e Solarussa), ed una cornacchia nelle campagne di Ruinas. Altri due uccelli, un falco di palude e una poiana, ritrovati a Seneghe e Santa Giusta, sono risultati positivi ma non infetti». Resta invariata la situazione per gli uomini: due i casi confermati dalla Asl, a Narbolia e Nurachi. «Le rilevazioni sugli animali evidenziano che il virus sta circolando e che occorre non abbassare la prevenzione – commenta il direttore del Servizio di prevenzione, Giuseppe Fadda – Ciò vale per gli animali, i cavalli possono essere immunizzati con la vaccinazione, ma soprattutto per le persone, che devono scrupolosamente attenersi alle norme indicate per evitare il proliferare delle zanzare, principale vettore del virus». Alessia Orbana

L’UNIONE SARDA – 21 dicembre 2012

 

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