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Sarzana. Irruzione degli animalisti al festival per zittire Garattini. Slogan e cartelli contro lo scienziato

Alla fine Silvio Garattini ha parlato. E lo ha fatto, ieri mattina durante l’ultima giornata del Festival della mente, davanti a ottocento persone.

Non ha affrontato i temi della sperimentazione animale (né era previsto dal programma) ma ha onorato la conferenza, applauditissima, sull’invecchiamento del cervello. Lo scienziato farmacologo è stato bloccato soltanto per pochi istanti da tre animaliste che sono riuscite ad aggirare il cordone della sicurezza ed entrare nello spazio della manifestazione urlando slogan contro il relatore per le sue posizioni a favore della sperimentazione animale.

Un’altra cinquantina di contestatori, fuori dal tendone dove si teneva la conferenza, hanno mostrato cartelli e gridato al farmacologo «assassino» e «ladro». Tra i manifestanti anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Sarzana, Valter Chiappini.

Silvio Garattini ha concluso il suo intervento, durato circa un’ora, e risposto per un’altra ora alle domande del pubblico. E alla fine ha incassato centinaia di testimonianze di affetto anche da chi, contrario a ogni tipo di sperimentazione animale, ha voluto difendere la libertà d’espressione anche del suo «avversario». «Missione compiuta — ha detto al Corriere lo scienziato —. Ho voluto essere presente a Sarzana anche per difendere la libertà d’espressione. C’è chi non voleva neppure che entrassi in città, ma ha ottenuto l’effetto contrario. Quando da lontano si sentivano i fischi di quei pochi, la platea dei settecento spettatori applaudiva. Tutto si è risolto nel modo migliore e io, ovviamente, continuerò a parlare ovunque lo riterrò opportuno».

Clima caldissimo, insomma, al Festival della mente di Sarzana, luogo di dialogo tra filosofi, sociologi, scienziati; un’agorà nella quale le parole censura e prevaricazione sono sconosciute. Ad arroventare le polemiche, durante tutta la settimana, le richieste del Movimento 5 Stelle e di alcuni gruppi animalisti di non invitare Garattini, uno dei ricercatori a favore della sperimentazione farmacologica sugli animali. Il professore aveva risposto che non avrebbe accettato nessun diktat e tantomeno intimidazioni e si sarebbe presentato puntuale al festival. Promessa mantenuta.

E il movimento di Grillo? Si è smarcato. «La nostra protesta era diversa da quella degli animalisti — ha spiegato Valter Chiappini —. Rimaniamo contrari alla sperimentazione animale, ma la richiesta al Comune di Sarzana di non ospitare Garattini era solo una provocazione per spingere la giunta ad adottare un provvedimento contro la vivisezione come ha già fatto il Comune di La Spezia. Io stesso ho consegnato al professore un invito per partecipare a un dibattito sulla sperimentazione animale con altri scienziati». Giulia Cogoli, direttrice artistica del Festival della mente, è ancora incredula per ciò che accaduto. «Mai successo prima in dieci anni di kermesse. Abbiamo risposto organizzando uno spazio anche per i manifestanti. Che potessero liberamente contestare senza però togliere la parola a nessuno».

Marco Gasperetti – Il Corriere della Sera – 2 settembre 2013

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