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Sequestrati 2.500 chili di carne avicola, bovina e suina accatastati in un furgone senza cella frigo. “Qualità a rischio”. Intervento in Romea delle Fiamme gialle e dell’Ulss 6

Due quintali e mezzo di prodotti alimentari provenienti dall’Europa dell’Est, trasportati su un furgone tutt’altro che idoneo a conservarne le caratteristiche di freschezza e qualità. Il carico è stato sequestrato dai finanzieri della Compagnia di Piove di Sacco intervenuti con i servizi veterinari  dell’Ulss 6 Euganea che lo hanno affidato a una ditta specializzata per lo smaltimento.

Venerdì scorso, nell’ambito di un servizio di contrasto ai traffici illeciti e di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle piovesi hanno fermato, lungo la Ss 309 Romea, un furgone a targa straniera che è risultato essere partito dalla Romania. All’interno del cassone, non adibito a cella frigo, sono stati trovati 2 tonnellate di carne avicola, bovina e suina, oltre a 500 chilogrammi di derivati del latte e prodotti vegetali accatastati in contenitori di fortuna come pacchi, borsoni e bidoni di plastica. Il controllo ha permesso di accertare che la merce, del valore commerciale di circa 30 mila euro, oltre a essere trasportata con modalità non idonee al successivo consumo, era carente di ogni indicazione sulla tranciabilità, in violazione delle leggi vigenti. Sul posto si è poi recato anche il personale del’Usl 6 che ha riclassificato la merce come sottoprodotto di origine animale non destinabile al consumo umano. A quel punto l’intero carico è stato sequestrato per destinalo allo smaltimento. Il trasportatore è stato segnalato agli organi competenti e sarà multato. La destinazione finale della merce non è nota anche se in genere questo genere di trasporti sono destinati a rifornire canali non ufficiali di ridistribuzione a cittadini stranieri, di solito connazionali dei fornitori. “La costante attenzione che rivolgiamo alla filiera dei beni di consumo per il contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza richiesti, compresi quelli del settore agroalimentare” dichiara il capitano Giulia Martinengo, comandante della Compagnia di Piove di Sacco “contribuisce a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato più competitivo”.

Il Mattino di Padova

foto d’archivio

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