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Settore apistico: interrogazione Mancuso e comunicazione Commissione europea

432_201_apipiccolaL’onorevole Gianni Mancuso ha presentato un’interrogazione in commissione Agricoltura sulla situazione del settore apistico italiano. Settore che attraversa un momento difficile, a causa di mancati atti legislativi di riordino e di devastanti contaminazioni dovute a pesticidi, agenti inquinanti e utilizzo inadeguato di farmaci, spesso nemmeno registrati, da parte degli apicoltori. «Purtroppo anche gli interventi del legislatore di questi ultimi anni, come il Progetto Apenet, sono stati mal coordinati e gestiti senza il coinvolgimento della competenza fondamentale dei medici veterinari». Da registrare in materia anche la comunicazione che la Commissione Europea ha presentato nei giorni scorsi al consiglio dei ministri dell’agricoltura

Tornando all’interrogazione di Mancuso, il parlamentare veterinario chiede, al Ministro dell’agricoltura Galan, di intervenire per riorganizzare il settore in modo efficace e, al Ministro della salute Fazio, di disciplinare il settore farmaceutico, mettendo freno all’indiscriminato utilizzo di farmaci e pratiche farmacologiche illecite.

La comunicazione della Commissione europea è relativa alla salute della api. Un’attenta analisi del settore e delle sue problematiche in ambito comunitario che individua anche le principali azioni di tutela che vanno promosse.

E cioè: il rafforzamento delle misure sanitarie già esistenti nei vari Stati membri di polizia sanitaria volte a combattere le principali malattie. Per quanto concerne specificatamente la lotta alla varroa nell’ambito del reg. (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli sono previste tra le misure a sostegno del settore dell’apicoltura anche contributi di sostegno ad azioni specifiche per la lotta a tale parassita; l’avvio di un sistema di monitoraggio a livello europeo delle diverse misure messe in campo dagli Stati membri per tutelare la salute delle api al fine di verificarne l’efficacia; la designazione di un laboratorio di riferimento europeo che individui sul piano scientifico le azioni migliori per tutelare la salute della api; la previsione di misure legislative atte ad ampliare il mercato dei farmaci veterinari per la lotta alle malattie delle api; la fissazione di Limiti massimi di residui per le sostanze utilizzate per la lotta alle malattie delle api; f) ampliamento del sito Internet dedicato dalla Commissione europea all’apicoltura.

Rispetto al rapporto tra salute delle api e fitofarmaci la Commissione ha evidenziato come la nuova regolamentazione comunitaria in materia, abbia introdotto criteri molto selettivi nella valutazione delle sostanze attive sì che la loro autorizzazione alla commercializzazione é concessa solo se é dimostrato che non provocano effetti nocivi alle api.

29 gennaio 2011

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