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Seu. Nelle acque di scarico dei depuratori di Andria e Bisceglie trovato il virus Escherichia coli

Le analisi dell’Arpa e dell’Istituto Zooprofilattico di Putignano hanno dato conferma ai sospetti: nelle acque di scarico dei depuratori di Andria e Bisceglie è stata riscontrata, oltre i valori limiti previsti dalla legge, la presenza di Escherichia coli Vtec026, il batterio responsabile della Seu, la sindrome emolitico uremica che ha colpito diverse persone, soprattutto bambini durante l’estate in Puglia.

Lo hanno accertato gli uomini della Capitaneria di porto di Bari che stanno monitorando gli impianti di depurazione su disposizione del pm Antonio Savasta. Il depuratore di Bisceglie scarica in mare, quello di Andria, lo ricordiamo, nel canale Ciappetta Camaggio che arriva fino a Barletta.

In sedici casi è stata accertata la presenza del batterio Vtec 026, un ceppo particolare di Escherichia Coli. Lo stesso trovato nelle acque di scarico dei depuratori di Andria e Bisceglie. Lo si apprende da fonti della Procura di Trani dove è in corso un’indagine sui depuratori del nord Barese. Le analisi sono state fatte dagli esperti dell’Arpa Puglia.

FILIERA ALIMENTARE – I timori degli investigatori, coordinati dal pm Antonio Savasta, sono due: che il batterio sia presente in origine nella filiera alimentare e sia stato scaricato nei reflui che raggiungono i depuratori, i quali non sono riusciti a debellarli; che le acque di scarico del depuratore di Andria, che confluiscono nel canale Ciappetta Camaggio (che percorre circa 15 chilometri nei campi prima di finire in mare a sud di Barletta), possano essere state utilizzate abusivamente dagli agricoltori della zona e immessi nella filiera alimentare. Nell’inchiesta, a carico di persone da identificare, si ipotizzerebbe il reato di inquinamento ambientale. Due giorni fa il Ministero della Salute ha reso noto che il focolaio epidemico è «in marcato declino», il che suggerisce – secondo il Ministero – una «ridotta o forse cessata attività della fonte epidemica».In sedici casi è stata accertata la presenza del batterio Vtec 026, un ceppo particolare di Escherichia Coli. Lo stesso trovato nelle acque di scarico dei depuratori di Andria e Bisceglie. Lo si apprende da fonti della Procura di Trani dove è in corso un’indagine sui depuratori del nord Barese. Le analisi sono state fatte dagli esperti dell’Arpa Puglia.

Repubblica e Corriere.it – 21 settembre 2013

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