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Sicurezza anti Covid-19 e lavoratori fragili: ecco le indicazioni della Funzione pubblica. L’uso delle mascherine al lavoro dopo il 30 giugno in base alle raccomandazioni del Governo

Al fine di rispondere ai numerosi quesiti che stanno pervenendo agli uffici del Dipartimento della Funzione pubblica in relazione all’imminente scadenza dei termini concernenti le misure di protezione dal Covid-19 e i lavoratori fragili, si sottolinea quanto segue, a beneficio di amministrazioni e dipendenti.

Misure di protezione da Covid-19
Con la circolare n.1/2022, a firma del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sono state fornite alle amministrazioni pubbliche indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie. Tali indicazioni, in ragione del carattere prudenziale e non prescrittivo che le contraddistingue, possono essere considerate tuttora un valido supporto per la determinazioni che ciascun dirigente-datore di lavoro pubblico riterrà opportuno adottare per garantire le esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, d’intesa con il medico competente, graduandole in ragione dell’evoluzione del contesto epidemiologico, anche e soprattutto con riguardo alla situazione concreta di ogni singola amministrazione, oltre che, ovviamente, in base alle prescrizioni di carattere sanitario eventualmente adottate, anche a livello locale, dalle competenti autorità.
Lavoratori fragili 
La flessibilità già presente nella disciplina di rango primario e in quella negoziale per l’utilizzo del lavoro agile per il pubblico impiego, evidenziata già nella circolare del 5 gennaio 2022, a firma congiunta dei ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, consente – anche dopo il 30 giugno 2022 – a legislazione vigente, di garantire ai lavoratori fragili della Pubblica amministrazione la più ampia fruibilità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Questa flessibilità potrà continuare a essere utilizzata, naturalmente salvaguardando l’efficienza delle singole amministrazioni, per soddisfare prioritariamente le esigenze di tutela della salute dei lavoratori più esposti al rischio di contagio da Covid-19. Nell’ambito dell’organizzazione di ciascuna amministrazione sarà il dirigente responsabile a individuare le misure organizzative che si rendono necessarie, anche derogando, ancorché temporaneamente, al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza.
NEL DETTAGLIO / NUOVE REGOLE PER IL LAVORO NELLE PA

L’uso delle mascherine a lavoro dopo il 30 giugno nel settore delle Pubbliche Amministrazioni resta disciplinato dalla Circolare n.1 del 2022, a firma del Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Restano ferme le regole anti Covid nelle PA di gennaio che delegano le decisioni  sulle misure di contenimento ai responsabili di ciascun Ente. È infatti cura di ogni amministrazione impartire tempestivamente le necessarie misure operative, tenendo conto delle condizioni concrete dei luoghi di lavoro e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa dei propri dipendenti.

Il Ministero della Funzione Pubblica, nella specifica nota pubblicata il 30 giugno 2022, ha infatti chiarito che ciascun dirigente o datore di lavoro pubblico ha la possibilità di garantire le esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, d’intesa con il medico competente, graduandole in ragione dell’evoluzione del contesto epidemiologico, anche e soprattutto con riguardo alla situazione concreta di ogni singola amministrazione. I datori di lavoro pubblici dovranno, inoltre, tener conto delle disposizioni da adottare anche in base alle prescrizioni di carattere sanitario eventualmente adottate a livello locale, dalle competenti autorità.

In linea generale, anche nel lavoro pubblico l’uso delle mascherine FFP2 dopo il 30 giugno 2022 è raccomandato con particolare attenzione a determinate categorie di lavoratori e circostanze, ovvero:

  • per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive;

  • per i lavoratori che frequentano la mensa o altri spazi comuni, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti;

  • per coloro che condividono la stanza con personale “fragile”.
TUTELA LAVORATORI FRAGILI NELLA PA

Per quanto concerne invece i lavoratori fragili, nelle pubbliche amministrazioni restano in vigore le regole previste nella Circolare del 5 gennaio 2022 che concede a tali lavoratori la facoltà di ricorrere allo smart working anche dopo il 30 giugno 2022. Questa flessibilità potrà continuare a essere utilizzata, naturalmente salvaguardando l’efficienza delle singole amministrazioni. L’obiettivo è soddisfare prioritariamente le esigenze di tutela della salute dei lavoratori più esposti al rischio di contagio da Covid-19.

Nell’ambito dell’organizzazione di ciascuna Amministrazione sarà il dirigente responsabile a individuare le misure organizzative che si rendono necessarie, anche derogando, ancorché temporaneamente, al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza.

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