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Teramo. Zooprofilattico, il Molise dà l’ok a Mattioli direttore. Manca il passaggio con il ministero ma per D’Alfonso ormai l’iter è concluso

Il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, ha dato l’ok il 23 dicembre al nome di Mauro Mattioli, docente di Veterinaria, ex rettore dell’università di Teramo e fondatore dell’ospedale veterinario di Piano d’Accio, alla direzione generale dell’istituto zooprofilattico di Teramo come proposto dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

A confermare l’intesa è stato proprio il governatore, che ha anche dichiarato come «da questo momento non è più possibile procedere al commissariamento». D’Alfonso ha spiegato che la procedura ha incassato l’accordo del Molise, determinante ai fini dell’iter. Questo, però, va definito “sentito il ministero”. C’è fiducia tuttavia che anche questo passaggio possa completarsi entro la prossima settimana in modo da regalare all’istituto di Campo Boario il completamento della governance prima dell’inizio del 2016.

Al momento l’istituto registra ancora uno scambio sulla neo presidente del cda Manola Di Pasquale. La consigliera del Pd ha ricondotto il ricorso al Tar per annullare la sua nomina da parte del sindacato dei veterinari (il Sivemp) all’iniziativa di un dipendente dell’Izs, peraltro formalizzata, secondo la Di Pasquale “fuori tempo massimo”. Ma il segretario aziendale del sindacato, Addolorato Ruberto, non ci sta e rintuzza puntualizzando, statuto del sindacato alla mano, che il ricorso contro la nomina non è stato presentato «da un “semplice” dirigente veterinario “dipendente” dell’Izs ma dal segretario aziendale del sindacato italiano veterinari medicina pubblica, e della Federazione veterinari e medici», e di essere «il legale rappresentante a livello aziendale di entrambe le organizzazioni». L’esponente del Sivemp accusa la presidente del cda «di difendere una posizione “personale” che non dovrebbe confondersi con il ruolo istituzionale attualmente ricoperto all’interno dell’Izs». Per Ruberto «forse la Di Pasquale non è sufficientemente informata o forse non conosce minimamente il settore e, pertanto, trascura che l’Izs, pur privo di un cda per circa venti anni, è cresciuto ed è diventato un centro di riferimento a livello nazionale ed internazionale grazie proprio all’impegno di tutti i dipendenti e non ed in particolare dei medici veterinari.

Per quanto attiene gli aspetti tecnici del ricorso, lasciamo che sia il Tar dell’Aquila, che si pronuncerà a fine gennaio, a stabilire se la nomina della Di Pasquale sia o meno legittima, poiché ogni commento prima del giudizio è sterile».(m.d.t.)

Tratto dal Centro di Teramo – 26 dicembre 2015 

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