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Torre della Ricerca, Berlusconi stacca l’assegno e paga l’Imu

Versati 90 mila euro: è la donazione del Cavaliere alla struttura padovana della «Città della speranza» con un occhio alle elezioni

Il bonifico è arrivato. E la cifra che trasferisce dalle casse del Pdl a quelle della Città della Speranza è tutt’altro che irrisoria: novantamila euro tondi. Silvio Berlusconi ha dato avvio così alla sua campagna elettorale in terra veneta: ieri ha pagato l’Imu all’istituto di Ricerca pediatrica, dodici piani di laboratori appena inaugurati, una struttura che sorge nel cuore della zona industriale di Padova.

La fondazione ovviamente ringrazia. Quel denaro non servirà a pagare “fisicamente” la tassa “sui muri” della Torre, visto che è già stata versata regolarmente il 17 dicembre 2012 da parte della fondazione proprietaria dell’immobile, ma andrà a rinforzare il tesoretto della Città della Speranza, messo a dura prova dall’Imposta municipale sugli immobili. Sarà investito (come tutto il denaro che arriva alla fondazione presieduta da Stefania Fochesato) in progetti di ricerca.

Silvio Berlusconi, dopo lo scoppio del caso “Imu alla Torre”, in un’intervista televisiva, rilasciata ad una tv privata subito dopo Natale, aveva promesso che avrebbe pagato la tassa sugli immobili del neonato Istituto di Ricerca. Motivo? Denunciava l’ingiustizia praticata dal premier uscente Mario Monti, a suo dire «colpevole di aver piazzato agli italiani una tassa ingiusta sulla casa». Quando poi ha saputo che pure un centro di ricerca che si occupa delle malattie dei bambini è finito sotto il giogo dell’Imu, ha di fatto trasformato la Torre in un suo cavallo di battaglia. La sua scelta di pagare la tassa sugli immobili alla Città della Speranza ha fatto venir più di qualche mal di pancia ad altre fondazioni padovane (prima su tutte la fondazione Carlo Foresta, che si occupa di ricerca bio-medica) che si sono sentite letteralmente trattate da “figlie della serva”: «Perchè lei sì e noi no?». Polemiche a parte, dopo due settimane di silenzio, il bonifico ieri mattina è arrivato nelle casse della Città della Speranza. Un’azione condotta in assoluto silenzio, dato che la consegna dell’assegno sarà oggetto di una conferenza stampa da piazzare a tempo debito, a pochi giorni dalla scadenza elettorale. Non sono pochi coloro che pensano che l’improvviso interessamento al Veneto e a Padova da parte del cavaliere nasconda una manovra politica nemmeno tanto sottile.

Vincere in terra di Zaia per la coalizione che fa capo a Berlusconi significherebbe infatti essere quasi matematicamente certi di raggranellare un buon numero di scranni al senato, che si giocano su base regionale. L’ex premier in Veneto punterebbe a prendere due piccioni con una sola fava: campagna anti-Imu sovvenzionando la Torre della Ricerca e occasione per far risuonare il suo nome per giorni tra le migliaia di volontari e sostenitori della Città della Speranza. La data della consegna simbolica dell’assegno da parte del Pdl non è ancora stata fissata. E soprattutto dal quartier generale del cavaliere non è ancora trapelato se sarà Berlusconi stesso a consegnare nelle mani della Città della Speranza il maxi assegno.

Il Mattino di Padova – 16 gennaio 2013

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