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Tredicenne morto Appia. Vaso spinto da gatto: indagata proprietaria

È l’ipotesi più accreditata al momento. Indagata la proprietaria per omicidio colposo per non aver usato protezioni sul balcone

ROMA – Non i fratellini in attesa nello studio del dentista, ma un gatto potrebbe aver provocare la caduta del vaso che lunedì ha ucciso Christian Giacomini, mentre stava passeggiando con la mamma e il fratello più piccolo sull’Appia. Il felino appartiene alla signora Maria Grazia Capizzi, 63 anni, che non era in casa al momento della tragedia ma che il pm Giuseppe Cascini ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo.

SENZA PROTEZIONI – La proprietaria dell’appartamento ha spiegato che il gatto non era solito andare in balcone, ma è finita a «modello 21» perchè aveva sistemato il vaso sul davanzale senza protezione, violando quindi il regolamento di polizia comunale. Ce n’erano anche altri due, che la procura adesso potrebbe far sequestrare.

LA RETE TRA I BALCONI – Non convince invece più di tanto l’ipotesi che a provocare la tragedia siano stati i bambini. Secondo la polizia, il vaso non era facilmente raggiungibile perchè i due appartamenti sono divisi da una rete di ferro. «Bisognerebbe proprio allungarsi con il braccio per spostarlo o farlo», si fa notare in procura. In ogni caso, i due fratellini saranno sentiti.

Corriere.it – 13 settembre 2012

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