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Treviso. Covid, più casi a novembre che nei precedenti otto mesi. Raddoppiati i contagi da fine ottobre. La conta dei lutti nella Marca sfiora i 500

Il Corriere del Veneto. Il mese di novembre ha registrato più casi dei precedenti otto mesi dell’anno funestato dal coronavirus. È vero che il numero di tamponi è esponenzialmente aumentato e che i test rapidi ai Covid-point (oltre seimila al giorno) permettono di allargare gli screening, ma fa riflettere sull’andamento dell’epidemia. Il primo novembre erano poco più di 11 mila i casi progressivamente registrati da febbraio. In venti giorni però i contagi sono raddoppiati, con un allarmante +12.042.

Negli ospedali i numeri sono in crescita e Treviso rimane in zona critica: 416 pazienti sono ricoverati nelle aree mediche (+ 14 rispetto al giorno precedente), 33 persone si trovano ancora in terapia intensiva. La giornata di ieri ha portato con sé 588 nuovi contagi da Covid-19 che fanno salire il numero dei positivi da inizio epidemia a 23.649. Rimane il più alto di tutte le province del Veneto come ormai da molte settimane a questa parte, ma nella Marca si guarisce prima che altrove: risultano attualmente positive 12.777 persone, meno di quante ce ne siano a Verona, Vicenza e Venezia.

Ieri il triste bollettino diffuso dall’Azienda Zero è arrivato a 498 decessi per l’Usl 2, con 12 persone che hanno perso la vita negli ultimi giorni. Da inizio novembre i decessi sono stati 123, altrettante le famiglie che hanno perso un amico, un parente, un nonno, a causa dell’infezione. Treviso ormai è a un passo dalle cinquecento vittime, un numero a cui nessuno voleva arrivare.

Le case di riposo restano osservate speciali e l’Israa comincia a vedere la luce dopo un importante focolaio scoppiato a inizio mese. Alla Casa Albergo Salce sono ancora positivi 2 dipendenti e 20 residenti (su 150); a Santa Bona c’è una positività fra gli ospiti; al Menegazzi l’unico ospite positivo è guarito; lo Zalivani è Covid free. La situazione, per il presidente Mauro Michielon, è da considerarsi sotto controllo e a giorni riprenderanno le visite nelle residenze senza virus, previo tampone. A Monastier un’inserviente di Villa Magnolie è risultata positiva al Covid: l’Usl 2 procederà con lo screening sul personale e gli ospiti; la struttura è già chiusa ai visitatori; la direzione garantisce che non sia in corso alcun focolaio.

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