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Trichine nelle carni, la Commissione Ue modifica le norme sui controlli ufficiali. Il regolamento è in Gazzetta ufficiale

trichinaE’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea del 22 ottobre il regolamento di esecuzione (Ue) n. 1114/2014 della Commissione del 21 ottobre 2014. Le nuove disposizioni modificano il regolamento n. 2075/2005 che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine nelle carni, il campionamento delle carcasse, le condizioni di importazione di carni nell’Unione, i metodi per la rilevazione del parassita nei campioni. Le modifiche interessano gli articoli 2, 13, 15 e numerosi allegati della precedente disposizione normativa. In particolare cambiano le norme che riguardano il campionamento delle carcasse, le condizioni sanitarie per l’importazione e la documentazione sanitaria per scambi e importazioni. Il Regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Equidi. Per facilitare la gestione dei locali di sezionamento la Commissione estende agli equidi l’autorizzazione al sezionamento di carcasse che è già consentita per i suini domestici,  a determinate condizioni, in attesa dei risultati dell’esame per la rilevazione della presenza di Trichine.

 Inoltre, la Commissione chiarisce le condizioni del trasferimento di suini domestici diversi da quelli destinati direttamente alla macellazione, da un’azienda a un’altra attraverso i centri di raccolta, e adatta a tali prescrizioni modificate i certificati per gli scambi all’interno dell’Unione e le importazioni.

Le informazioni sul riconoscimento ufficiale dell’azienda di origine per l’applicazione di condizioni di stabulazione controllata vengono incluse da un veterinario ufficiale nei certificati di polizia sanitaria previsti dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di animali della specie suina all’interno dell’Unione e dal regolamento (UE) n. 206/2010 della Commissione per quanto riguarda le importazioni nell’Unione di suini domestici da paesi terzi, al fine di consentire agli Stati membri di applicare l’appropriato regime di analisi per la rilevazione della presenza di Trichine al momento della macellazione e di non compromettere la qualifica dell’azienda di destinazione di suini destinati all’allevamento o alla produzione.

Al fine di garantire la corretta applicazione del regolamento (CE) n. 2075/2005, i paesi terzi che esportano suini domestici o le loro carni devono figurare negli elenchi dei pertinenti atti sulle condizioni di importazione se applicano le deroghe in materia di campionamento di suini domestici ai fini della rilevazione della presenza di Trichine e se le aziende o i comparti sono ufficialmente riconosciuti per l’applicazione di condizioni di stabulazione controllata.

L’attestato sanitario dell’esame destinato a individuare la presenza di Trichine deve essere incluso nei certificati veterinari che accompagnano le carni fresche conformemente al regolamento (UE) n. 206/2010, le preparazioni di carni conformemente alla decisione 2000/572/CE della Commissione (6) e i prodotti a base di carne conformemente alla decisione 2007/777/CE della Commissione.

Il laboratorio di riferimento dell’UE per i parassiti ha raccomandato di chiarire il testo del regolamento (CE) n. 2075/2005 in merito alla procedura di alcuni metodi equivalenti di rilevazione della presenza di Trichine. Inoltre il laboratorio di riferimento dell’UE ha convalidato un nuovo metodo (Kit PrioCHECK® Trichinella AAD) per l’individuazione della presenza di Trichine nelle carni di suini domestici. Detto metodo dovrebbe pertanto essere autorizzato per le prove per questa specie.

Il Regolamento di esecuzione modifica anche anche gli Allegati 1 e 4 del Regolamento (CE) n. 2075/2005, per quanto concerne le procedure di pulizia e decontaminazione applicate a seguito di un risultato positivo o incerto, e inserito il test di digestione artificiale per la ricerca in vitro di larve di Trichinella spp nei campioni di carne.

A cura Ufficio stampa Sivemp Veneto – 24 ottobre 2014 

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