Sei in:

Ucciso Hope, l’orso coi fan su Facebook. Seguito dalla nascita

Seguito dai ricercatori fin dalla nascita, nel 2010, con video e webcam, era diventato popolare in Rete

MILANO – È stato il primo orso a nascere in diretta su Internet e in pochi mesi, assieme alla mamma Lily, è diventato una star del web. Ma la vita del piccolo Hope è durata meno di due anni: un cacciatore lo ha incrociato poco lontano dalla sua tana in una foresta del Minnesota e lo ha abbattuto lo scorso 16 settembre.

ANNUNCIO – L’annuncio è stata ufficializzato dai ricercatori della North American Bear Center di Ely che da diversi anni portano avanti un’iniziativa ecologista che ha lo scopo di proteggere gli orsi che vivono nello stato nordamericano. Gli stessi studiosi, il 22 gennaio dell’anno scorso, organizzarono la diretta streaming sul web per filmare il parto di mamma Lily. Pochi mesi dopo la nascita, Hope è stato uno dei protagonisti del fortunato documentario intitolato «The Bear Family & Me» in onda sulla Bbc e la pagina Facebook dedicata alla mamma del cucciolo ha raggiunto 130.000 fan. L’orsetto che sarebbe stato visto dai ricercatori l’ultima volta lo scorso 14 settembre, avrebbe perso il collare dotato di Gps e sarebbe finito nella stazione-esca del cacciatore: «Sappiamo chi è il cacciatore – hanno scritto su Facebook i ricercatori Lynn Rogers e Sue Mansfield -. Non avrebbe mai aperto il fuoco contro un orso dotato di collare radio e soprattutto non ha ucciso Hope volontariamente».

TRISTEZZA – La caccia nelle foreste del Minnesota è legale e nello stato nordamericano vi sono circa 9.000 cacciatori che l’anno scorso hanno abbattuto più di 2.600 orsi (si calcolano che nella zona ve ne siano circa 19.000). I cacciatori preferiscono gli esemplari più giovani perché la carne è più pregiata. Tristezza è stata espressa dai ricercatori che hanno seguito in questi mesi la breve vita di Hope: «È un momento di forte emozione per tutti – scrive sul web il ricercatore Rogers -. All’inizio è prevalso il pianto. Adesso c’è tanta rabbia e vorremmo sapere come è potuta accadere una cosa del genere. Chiediamo a tutti di rispettare la nostra volontà di non diffondere il nome del cacciatore. Attacchi contro di lui o contro gli altri cacciatori servirebbero solo a indebolire le nostre future ricerche e la nostra volontà di proteggere gli animali». Lo studioso dedica le ultime parole al piccolo Hope: «Probabilmente è stato il più famoso orso del mondo. Ha vissuto solo 602 giorni, ma ha segnato la vita di tanta persone».

Corriere.it – 29 settembre 2011

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top