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Usa, tra Obama e la destra è guerra dei vaccini. Dilaga il morbillo ma il Gop difende la “libertà di scelta”. Il presidente: sbagliato non farli

Alberto Flores D’Arcais.  Diversi casi erano già stati segnalati, ma quando un nuovo focolaio è scoppiato a Disneyland il morbillo è diventato un problema nazionale. E adesso, tra accuse, polemiche e qualche “complottismo” di troppo, il caso è diventato politico. Con un partito (quello repubblicano) che cavalca la protesta più irrazionale e candidati alla Casa Bianca (sempre del Gop) che arrivano a mettere in discussione risultati che la scienza (e l’esperienza) hanno da tempo provato.

Era stato debellato da tempo il morbillo, ma il crescente successo negli ultimi anni dei movimenti “anti-vaccino” — che hanno preso pesantemente di mira quello trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia) — e il numero sempre più alto di bambini che non vengono vaccinati ha provocato quella che adesso viene catalogata come una vera e propria epidemia.

A dare il via alle polemiche politiche (i movimenti anti-vaccino sono spesso guidati da esponenti conservatori legati al Grand Old Party e quindi sono elettoralmente appetibili) ci hanno pensato due big del partito repubblicano, Chris Christie e Rand Paul (entrambi possibili candidati per la Casa Bianca 2016), che hanno deciso di scendere in campo per difendere la “libertà di scelta” dei genitori. Il primo, Governatore del New Jersey che pure i suoi quattro figli li ha tutti vaccinati, ne ha fatto una questione di principio (“i genitori devono avere qualche potere di scelta, ci vuole equilibrio e poi dipende da vaccino a vaccino”), il secondo — che ha una laurea in medicina ma non esercita più — non ha usato mezze misure: «I vaccini possono provocare disturbi mentali».

Poche ore prima, parlando dell’epidemia partita da Disneyland (in California) Barack Obama aveva voluto lanciare un messaggio opposto: «Ci sono tutte le ragioni per vaccinarsi e nessuna per non farlo, voglio solo che la gente conosca i fatti, la scienza e l’informazione. Ed il fatto è che un grande successo della nostra civiltà è la nostra capacità di prevenire malattie che in passato hanno devastato la gente. E il morbillo si può prevenire». Il presidente aveva ottenuto l’immediato plauso della principale candidata alla Casa Bianca del partito democratico, l’amica-nemica Hillary Clinton. Che con un tweet ha risposto in modo sarcastico ai suoi possibili avversari Christie e Paul: «La scienza è chiara, la terra è rotonda, il cielo è blu e i vaccini funzionano».

Repubblica -4 febbraio 2015 

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