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Veneto. Bloccata delibera sui fondi destinati alle cliniche private

A sei istituti 9 milioni, di questi 6,5 a case di cura veronesi. Il 7 settembre la V Commissione a Negrar. Il Pd chiede, e ottiene, ulteriori approfondimenti sul documento voluto dalla Giunta

La delibera è arrivata sul tavolo della V commissione-Sanità della Regione nel corso della seduta della scorsa settimana. Un testo, approvato all´unanimità dalla giunta-Zaia al completo, che prevede lo stanziamento di 9 milioni di euro a sei Case di cura private accreditate che svolgono una funzione di rilevanza almeno provinciale: l´Ircss San Camillo di Venezia, la Casa di cura di Abano Terme (in provincia di Padova), la Casa di cura Madonna della Salute di Porto Viro (Rovigo) e gli istituti veronesi Villa Santa Giuliana, la Casa di cura polispecialistica Pederzoli e l´ospedale Sacro Cuore don Calabria. E nella suddivisione dei finanziamenti regionali sono proprio gli istituti privati scaligeri a farla da padrone ricevendo 6,5 milioni di euro dei 9 previsti. Una circostanza che ha fatto sollevare più di qualche perplessità nell´opposizione di centrosinistra (e anche in alcuni esponenti della stessa maggioranza) tanto da arrivare alla sospensione del voto in commissione. «Vogliamo vederci chiaro – attacca il vice presidente del Pd della V commissione, Claudio Sinigaglia – Ci sono dei passaggi infatti che non ci convincono. In primis i 6,5 milioni che, guarda caso, finiscono sempre a Verona». Ma non è il solo aspetto. Perché al centro dell´attenzione del consigliere democratico c´è in particolare una delle cliniche destinatarie del finanziamento, ovvero l´ospedale Sacro Cuore don Calabria di Negrar. Al quale finiranno 4,5 milioni di euro, dei quali 2,5 al Centro Malattie tropicali. Che nel 2010 ha curato 548 pazienti (il 44% provenienti dalla provincia di Verona, un altro 40% da fuori regione e solo il 16% dal resto del Veneto). «Ci sembra un importo talmente rilevate che vorremmo capire meglio come verrà impiegato – osserva Claudio Sinigaglia – per questo motivo abbiamo deciso di non votare il documento e chiedere ulteriori approfondimenti. Ci sono troppe incognite e invece noi vogliamo capire perché erogheremo questo stanziamento straordinario. Non vorremmo infatti ripetere un nuovo caso-Lombardia visto quanto avvenuto con la struttura Maugeri ». E gli approfondimenti arriveranno, puntuali, entro il 6 settembre, direttamente dal segretario generale della Sanità veneta, Domenico Mantoan.
Ma a far sentire la sua voce è anche il presidente della V commissione, il pidiellino Leonardo Padrin: «La nostra intenzione è quella di confermare la decisione della giunta, però vogliamo massima trasparenza». Ed è per questo che il 7 settembre alle 10, quindi il giorno dopo la consegna del report del Segretario generale, Padrin ha organizzato una visita della commissione da lui presieduta proprio a Negrar, all´ospedale Sacro Cuore, a cui andranno anche 2 milioni di euro per garantire il servizio di Radioterapia per combattere le patologie oncologiche.
«Andremo a Negrar – riprende Leonardo Padrin – perché al di là della documentazione che ci verrà presentata dal segretario Mantoan vogliamo vedere di persona il livello della struttura che andremo a finanziare».

Il Giornale di Vicenza – 7 agosto 2012 

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