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Nuovo piano sanitario in consiglio regionale 12, 13, 14 giugno. Fvm: l’aula modifichi i passaggi illegittimi

1a1a1_Consiglio-Regionale1Il nuovo piano sociosanitario regionale, che dovrà riorganizzare il sistema ospedaliero e territoriale delle cure e dell’assistenza per il prossimo quinquennio, verrà discusso in Consiglio regionale nella seduta del 12, 13 e 14 giugno. Lo ha deciso, all’unanimità, ieri, la conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, nella riunione organizzativa del calendario e del programma dei lavori consiliari. Il piano sociosanitario è stato licenziato dalla commissione Sanità, con i voti di Pdl e Lega (contrari Verso Nord e Sinistra veneta e astenuti Pd, Idv e Udc), il 5 aprile scorso. Il Consiglio si riunirà anche nei giorni 29, 30 e 31 maggio dando la precdenza a una serie di proposte di legge che giacciono da tempo in attesa.

Sulle previsioni in merito ai servizi veterinari del nuovo Pssr 2012-2016 Fvm Veneto aveva ufficializzato nelle scorse settimane, in una lettera inviata all’assessore alla sanità Luca Coletto, al segretario per la sanità Domenico Mantoan, al presidente della V commissione Leonardo Padrin e al responsabile dell’Unità di progetto veterinaria Giorgio Cester, la propria contrarietà di fronte a quelle che ritiene palesi illegittimità. Il segretario regionale Roberto Poggiani aveva rimarcato che se il testo «non dovesse essere modificato secondo le previsioni di legge, Fvm Veneto si riserva di tutelarsi in tutte le sedi». Due i nodi in particolare. Il fatto che i servizi veterinari siano citati solo con questa unica e generica denominazione, senza alcun riferimento ai tre diversi Servizi, con specifiche discipline, che li costituiscono per legge. E la previsione, che viene applicata nel nuovo Piano socio sanitario unicamente ai servizi veterinari, di una rimodulazione «del modello organizzativo anche su base interaziendale al fine di ottimizzare l’erogazione dei Lea».

Su questi punti Fvm Veneto ha deciso lo stato di agitazione e chiede ora al consiglio regionale di modificare i passaggi illegittimi.

a cura di Sivemp Veneto – 11 maggio 2012 – riproduzione riservata

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