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Venezia. Pensionato ucciso virus del Nilo. Si era ammalato agosto

Muore il giorno del suo 70° compleanno per la febbre del Nilo. Si è spento, nel reparto di medicina del nosocomio portogruarese, Nello Candian, residente con la moglie Novella a Pramaggiore. Era pensionato, dopo aver svolto il mestiere di operaio nelle cittadine di Pramaggiore e nella vicina Pravisdomini. I primi sintomi li aveva avvertiti in provincia di Pordenone, mentre era in vacanza nella località montana di Tramonti di Sotto.

La sua vicenda balzò agli onori delle cronache lo scorso settembre. «Le condizioni di mio padre», racconta emozionata la figlia Milena Candian, «sono peggiorate la notte tra domenica e ieri. Ha perso conoscenza e poi ci ha lasciato. Mia madre è distrutta. Nonostante il dolore, ci sentiamo di ringraziare tutto lo staff degli ospedali di San Donà e Portogruaro, che hanno assistito mio padre. Rivolgiamo un ringraziamento particolare ai primari Toffoletto di Rianimazione e Messina di Medicina. Sono stati eccezionali». Morire per una puntura di zanzara, morire per il virus del Nilo, nel Nord-Est come in Africa. «Ho una rabbia dentro che non ha idea», ha aggiunto la moglie, Novella Ferroli Candian, «sono molto abbattuta. In ospedale ho trovato persone stupende. Purtroppo l’assistenza dei medici non è bastata. Ma ripeto: non si può morire per la puntura di un insetto».

I funerali di Nello Candian sono già stati fissati, per domani alle 15 nella chiesa di Pramaggiore. Lo piangono anche altri due figli, Pierluigi e Sonia. Candian potrebbe essere rimasto vittima del cosiddetto “ceppo veneto” scoperto in agosto a Padova. Il 19 agosto scorso Nello Candian, mentre era in vacanza a Tramonti di Sotto, aveva accusato i primi malesseri. Inizialmente si pensava a una forma influenzale. Ma dal malore in poi è cominciata l’odissea di Nello e di tutta la sua famiglia. Le vacanze si erano interrotte e, il 21 agosto, Novella si recò dal medico di base che prescrisse all’uomo una cura a base di antibiotici. Il giorno successivo però la situazione precipitò. Il 22 agosto nello fu colpito da tremori alle gambe, non riusciva nemmeno a camminare. Venne ricoverato. Il 24 agosto Candian fu colto da una crisi epilettica. Il giorno dopo, con il trasferimento da neurologia a medicina, fu sottoposto a un prelievo midollare, analizzato dal dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova. Il 29 agosto arrivò la temuta risposta dallo stesso dipartimento: era il virus del Nilo, il male che lo ha portato alla morte dopo 7 mesi di ricovero.

La Nuova Venezia – 26 marzo 2013

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