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Verona. Ulss unica, incontro con il direttore generale Girardi: «I dipartimenti attuali restano». In 400 nella sala convegni dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio

Circa quattrocento tra primari, direttori di dipartimento, capisala, coordinatori, responsabili di unità, praticamente tuttala dirigenzadelle tré aziende sanitarie veronesi, erano presenti ieri pomeriggio nella sala convegni dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, convocati dal commissario straordinario delle tre Ulss veronesi, Pietro Girardi.

Scopo dell’importante incontro era fare il punto della situazione e collaborare per costruire l’Ulss «scaligera» insieme a Girardi il quale, ormai a metà mandato come commissario, deve definire la strategia e gli obiettivi di questa nuova realtà che riunirà le tre aziende e dovrebbe partire dal 1° gennaio dell’anno prossimo. Dice Girardi, avvicinato prima dellìncontro: «L’importanza di questa riunione è innanzitutto quella di trovarsi e di discutere. Penso che dopo sei mesi è normale trovarsi anche in un’azienda normale. Quando poi la problematica riguarda tre aziende diverse è ancora più importante guardarsi negli occhi e discutere di quello che sta succedendo. Intanto io farò vedere a tutti che cosa potrebbe essere la nuova Ulss, quanti siamo, che volume di importi muoviamo, quante prestazioni facciamo e il resoconto di quanto è stato fatto in questi primi sei mesi: è giusto che un dirigente apicale dell’azienda sappia che cosa vi sta succedendo».

E ancora: «Circa le aspettative sui dipartimenti, ad esempio, confermerò che i dipartimenti attuali restano; all’Ulss 22, dove non c’erano, dirò che li facciamo».  Alla domanda su quali vantaggi possano trarre gli assistiti e i pazienti da queste unificazioni, al vaglio della Regione, il commissario risponde senza dubbi: «Possono portare grande giovamento, come è successo», dice, «proprio qui al Fracastoro di San Bonifacio quando abbiamo avuto difficoltà per l’Otorinolaringoiatria. In sostanza si tratta di una sorta di “osmosi” tra aziende: se in un’azienda manca un medico specialista ecco che ci sono altre due aziende pronte a dare una mano con i propri medici per far sì che la gente non abbia difficoltà nel farsi curare e trovi risposte adeguate alle esigenze». ·

L’Arena – 30 giugno 2016 

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