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Veronese. Salemi (Pd): “Ulss 22: troppi disagi per i cittadini. La Regione faccia chiarezza sulla riorganizzazione della rete ospedaliera”

La consigliera regionale del Partito democratico Orietta Salemi ha presentato una interrogazione a risposta scritta sul futuro della rete ospedaliera e territoriale dell’Ulss 22, alla luce dei recenti provvedimenti dirigenziali che hanno di fatto portato allo smantellamento della struttura di Isola della Scala, dove è rimasta soltanto Psichiatria (insieme al Pronto soccorso) aspettando la riapertura del nuovo Magalini.

“I tempi per il nuovo ospedale di Villafranca – afferma – si sono ancora allungati, nonostante sia stata fissata l’attivazione per il 31 dicembre, creando ulteriori disagi ai residenti in tutto il sud ovest della provincia di Verona, specie dopo il trasferimento dei reparti di Urologia e Chirurgia da Isola della Scala all’Orlandi di Bussolengo. La riorganizzazione della rete sanitaria pubblica deve rispondere alle esigenze dei cittadini e la Giunta deve agire rapidamente, soprattutto facendo uscire dall’incertezza gli utenti della bassa ovest veronese”.

“I lavori di ricostruzione – prosegue l’esponente democratica – sono partiti ormai 13 anni fa; la Regione, nel frattempo, ha programmato una riorganizzazione che di fatto è saltata perché sono state disattese tutte le indicazioni temporali sull’ospedale di Villafranca, con conseguenti disagi nell’erogazione dei servizi sanitari. L’attivazione è prevista per il prossimo 31 dicembre, ma il recente spostamento dei reparti a Bussolengo fa capire che questi tempi si allungheranno ulteriormente ed è inaccettabile. Servono chiarezza  di intenti e tempi  certi di riprogrammazione”.

“Vogliamo avere certezze – conclude Salemi – sul progetto relativo alla riorganizzazione ospedaliera dell’Ulss 22, capire quali funzioni sono previste per le strutture di Bussolengo, Villafranca (quando riaprirà), Isola della Scala, Caprino e Malcesine e con quali tempistiche. Stesso discorso per quanto riguarda i servizi sanitari territoriali, dal day hospital ai gruppi di medicina integrata. Infine, chiediamo alla Regione anche di intervenire per riequilibrare la quota dei trasferimenti pro capite, che sono inferiori alla media veneta”.

4 agosto 2016 

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