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La vertenza sanità non si ferma. Sindacati medici compatti dichiarano lo sciopero nazionale di 48 ore il 17 e 18 marzo

ospedale-mediciLe Organizzazioni sindacali Anaao Assomed – Cimo – Aaroi-Emac – Fp Cgil Medici-Stpa – Fvm – Fassid (Aipac-Aupi -Simet-Sinafo-Snr) – Cisl Medici – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl Medici – Ugl Medici – Fimmg – Sumai – Snami – Smi – Intesa Sindacale (Cisl Medici-Fp Cgil Medici-Simet-Sumai) – Fespa – Fimp – Cipe – Andi – Assomed Sivemp – Sbv, in rappresentanza di 250 mila medici, dipendenti e convenzionati, specialisti ambulatoriali, pediatri, veterinari, dirigenti sanitari, dichiarano 48 ore di sciopero generale giovedì 17 e venerdì 18 marzo. “La ‘vertenza sanità’– dichiarano le sigle mediche in una nota congiunta – non si ferma, visto che dopo lo sciopero del 16 dicembre scorso nessuno dei problemi alla base della protesta ha trovato soluzione, né tantomeno il Governo ha ritenuto di dover avviare un confronto serio con i professionisti per il rilancio della sanità pubblica e la valorizzazione del lavoro di chi quotidianamente garantisce la tutela della salute a milioni di cittadini”.

“Le organizzazioni sindacali – continua il comunicato – non intendono essere spettatrici del declino inesorabile della sanità pubblica sottoposta alla mannaia di continui e pesanti tagli, ma vogliono che entrino a pieno titolo nell’agenda della politica italiana le questioni della sua sostenibilità, della esigibilità del diritto alla salute dei cittadini omogenea tra le Regioni italiane, del ruolo professionale, dirigenziale, formativo dei medici e dei dirigenti sanitari”.

“Il Governo si assuma in pieno le proprie responsabilità di fronte ai cittadini italiani e ai professionisti della sanità esplicitando il modello che intende realizzare”.

Le organizzazioni sindacali per sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi nazionale e locali, hanno deciso che la ‘vertenza sanità’ attraverserà il Paese con tre manifestazioni interregionali, la prima delle quali si svolgerà a NAPOLI sabato 20 febbraio 2016 coinvolgendo i professionisti e i cittadini delle regioni del sud Italia.

In occasione dello sciopero sarà contestata nelle sedi competenti ogni illegittima restrizione che Regioni e Aziende tenteranno di applicare, come accaduto lo scorso 16 dicembre.

IL COMUNICATO STAMPA IN PDF

21 gennaio 2016

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