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Veterinari convenzionati, nuove incertezze da riforma lavoro. Allarme Sivemp: pericoli non ancora finiti

Profondo allarme dell’Fvm-Sivemp del Veneto per la sorte dei 69 veterinari convenzionati nelle Asl della nostra Regione di fronte alle novità normative che in tempi brevissimi andranno in vigore. A preoccupare il sindacato, che rappresenta i veterinari pubblici dipendenti e convenzionati, sono in particolare le previsioni contenute nella riforma del lavoro, che verrà approvata all’inizio della prossima settimana, il recepimento delle sue linee di indirizzo nel decreto del ministro Patroni Griffi per il pubblico impiego, e le anticipazioni di questi giorni sulla stretta al lavoro pubblico nella spending review. Un quadro normativo che determinerà certamente, come annunciato, un restringimento dei rapporti di lavoro “atipici” con cui a tutt’oggi i veterinari convenzionati veneti sono impiegati.

In particolare la previsione della riforma Fornero riguardante le “false” partite Iva e la loro trasformazione in collaborazioni coordinate e continuative, qualora ricorrano alcune condizioni, in attesa del decreto e delle circolari applicative che nei prossimi mesi andranno a individuare le attività al centro di eventuali esclusioni, desta incertezze interpretative e applicative. Considerando che la riforma del lavoro andrà in vigore dall’inizio di luglio cosa succederà intanto nelle Asl?

La Regione Veneto ha approvato un paio di settimane fa la delibera di applicazione ai veterinari dell’Accordo collettivo nazionale per la medicina specialistica. Ma tale delibera non è stata ancora pubblicata sul Bur e dovrebbe comunque essere recepita. «Fvm-Sivemp ha interessato i livelli istituzionali competenti per la soluzione di un problema che può avere conseguenze drammatiche sui destini lavorativi dei colleghi – spiega il segretario regionale Roberto Poggiani – ma anche sull’operatività delle aziende sanitarie del Veneto che, senza questo indispensabile personale, non potrebbero svolgere i necessari compiti di controllo sulle attività agroalimentari e di tutela della salute pubblica»

E aggiunge: «Ci auguriamo che persone “di buona volontà”, come l’assessore Luca Coletto e il dottor Renzo Alessi e quanti altri vorranno prendersi a cuore il problema, sappiano trovare una risposta che metta finalmente al riparo i veterinari convenzionati del Veneto dall’incertezza e dalla precarietà “a vita”».

A cura ufficio stampa Sivemp Veneto – 22 giugno 2012

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