Breaking news

Sei in:

Via libera Camera co-finanziamento pubblico-privato ai partiti

Via libera al co-finanziamento pubblico-privato ai partiti. L’aula della Camera ha approvato l’articolo 2 della legge che riduce il finanziamento pubblico ai partiti. Idv e Lega hanno votato contro.

Semaforo verde (hanno votato a favore Pdl, Pd, terzo polo e Idv) anche all’articolo 3 del testo sui finanziamenti e i controlli ai partiti, che prevede che per l’accesso ai contributi occorra dotarsi di un atto costitutivo o di uno statuto pubblici. Parlando a Palermo in occasione del ventennale della strage di Capaci il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha sottolineato che l’autoriforma dei partiti «è ormai cruciale». «Un effettivo sforzo di ripensamento, di autoriforma, di apertura alla società e ai giovani da parte dei partiti», ha affermato, è ormai «cruciale». Serve, ha spiegato in un passaggio del discorso nell’aula bunker di Palermo, «una nuova riforma elettorale e finalmente l’avvio di incisive modifiche dell’ordinamento della Repubblica».

I parametri per il calcolo del contributo per finanziare i partiti

Viene introdotto il co-finanziamento per i contributi privati erogati ai partiti attribuendo 50 centesimi per ogni euro che abbiano ricevuto a titolo di quote associative e di erogazioni liberali annuali da parte di persone fisiche o enti. Ai fini del calcolo del contributo sono prese in considerazione, nel limite massimo di 10mila euro annui per ogni persona fisica o ente erogante, le quote associative e le erogazioni liberali percepite. Al co-finanziamento concorrono i partiti che hanno conseguito almeno il 2% dei voti alle elezioni per la Camera oppure almeno un candidato eletto sotto il proprio simbolo alle elezioni per il rinnovo del Senato, della Camera, del Parlamento europeo, dei Consigli regionali o dei consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Commissione Affari Costituzionali: ok a riduzione deputati

La commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato l’articolo 1 del ddl di riforme costituzionali che prevede la riduzione dei deputati a 508 (8 sono gli eletti all’estero) e dei senatori a 254 (quattro eletti all’estero).

 24 maggio 2012 – Il Sole 24 Ore

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top