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Virus Zika, la Colombia sconsiglia alle donne di rimanere incinte per 6 mesi. Già identificati 13mila casi sospetti. E si teme che le persone colpite possano arrivare a 650mila

Un allarme che cresce. La Colombia prova a correre ai ripari contro il virus Zika. E lo fa anche con un intervento anomalo. Il governo ha chiesto “a tutte le coppie del paese” di evitare di concepire bambini, almeno fino alla metà dell’anno, sottolineando la diffusione sul “territorio nazionale” del virus legato alle zanzare della razza ‘Aedes’. “In considerazione della fase nella quale si trova l’epidemia e dei rischi esistenti – questo l’appello – il governo sconsiglia alle donne di rimanere incinte fino al mese di luglio di quest’anno. A causa della costante diffusione del virus, non si esclude che possa colpire fino a 650 mila persone nel paese”.

A lanciare l’appello – in un incontro con la stampa a Bogotà – è stato il ministro della sanità, Alejandro Gaviria, puntualizzando d’altra parte il massimo rispetto “nei confronti dei diritti individuali”. Le autorità sanitarie hanno deciso di rendere pubblica la richiesta a seguito dell’identificazione di 13.531 casi (sospetti e confermati) del virus in tutto il territorio nazionale da quando, nelle prime settimane dell’anno scorso, si è appresa la presenza della malattia nel paese. Il virus si trova oggi in 951 dei dipartimenti della Colombia (su un totale di 1.100), tutti al di sotto dei 2.200 metri di altitudine. Gli esperti hanno d’altra parte identificato 216 casi sospetti in donne incinte, confermando la malattia in 14 casi.

Già nei giorni scorsi il governo brasiliano aveva lanciato l’allarme per gli effetti del virus sui neonati: da ottobre sono nati ben 3.530 bambini con microcefalia, una rara condizione che causa la deformazione della testa, più piccola del normale, con gravi conseguenze per il cervello che non si sviluppa. I centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, venerdì hanno emesso un avviso che consiglia alle donne incinte di evitare viaggi in Brasile e in altri paesi del continente americano dove si sono verificati focolai Zika. La lista ne indica 14: Brasile, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Puerto Rico, Suriname e Venezuela.

Corriere.it – 22 gennaio 2016 

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