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Patrizia Simionato nominata direttore generale dell’Azienda zero. Roberti passa allo Iov, Simoni commissario all’Ulss 7 Pedemontana

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha formalizzato, con un proprio decreto, la nomina della dottoressa Patrizia Simionato, attuale Direttore generale dell’Istituto oncologico veneto – Iov, alla guida dell’Azienda zero, nata con l’entrata in vigore dell’ultima riforma della sanità veneta. Simionato, 53 anni, originaria del Trevigiano, laureata in scienze politiche all’Università di Padova, ha lavorato in ruoli amministrativi di responsabilità in diverse Ulss del Veneto. Fino al 2016 ha ricoperto l’incarico di responsabile amministrativa dell’ex-Usl 4 Alto vicentino. Dal gennaio di quell’anno è direttore generale dello Iov.

Il governatore Luca Zaia ha formalizzato la nomina di Patrizia Simionato (in foto ), attuale direttore generale dell’Istituto Oncologico Veneto (lo Iov), alla guida dell’Azienda Zero, la «holding» delle Usl nata nel 2017 dopo con l’entrata in vigore della riforma della sanità veneta. Zaia ha quindi nominato direttore generale dello Iov l’attuale dg dell’Usl 7 Pedemontana Giorgio Roberti e commissario dell’Usl 7 Bortolo Simoni (oggi è direttore sanitario), fino a quando non sarà stato completato il concorso per la nomina del successore di Roberti.

Simionato e Roberti mantengono il contratto dei direttori generali, che avrà scadenza il 31 dicembre 2020. Le nomine hanno decorrenza dal primo novembre. «I tre manager – commenta Zaia – sono da tempo al lavoro nell’ambito del sistema sanitario regionale e garantiscono esperienza, capacità professionali e conoscenza approfondita del settore».

Simionato, manager vicina al segretario generale della Sanità Domenico Mantoan, ha sbaragliato la concorrenza di altri 14 concorrenti, tutti di assoluto livello. La poltrona più alta dell’Azienda Zero, infatti, era ambita da molti: nato nel gennaio 2017, l’ente era stato retto finora da commissari straordinari, (dapprima Mauro Bonin poi Claudio Costa); gestisce 9 miliardi annui di spesa corrente, conta oltre duecento dipendenti ed accentra su di sé quasi tutte le funzioni extra sanitarie, dalle gare d’appalto alle assicurazioni, dai contenziosi ai concorsi. È nato con l’obiettivo dichiarato di azzerare gli sprechi e le sacche di inefficienza attraverso la riduzione dei centri di spesa.

La scelta di Zaia arriva la termine di un percorso lungo e travagliato: il bando era infatti stato chiuso il 2 giugno e una commissione di tre esperti (un delegato dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la professoressa Chiara Cacciavillani nominata dall’Università di Padova e Maurizio Gasparin, dirigente del personale per la Regione) aveva selezionato tra gli aspiranti in corsa una rosa di 3/5 nomi, presentati il 20 luglio al governatore. «Dopo mesi di stallo finalmente Zaia si è deciso a nominare il direttore generale dell’Azienda Zero – dicono i consiglieri del Pd -. Parliamo dell’unica azienda sanitaria del Veneto in cui cresce il personale, visto che negli ospedali siamo ormai al tracollo». (Corveneto)

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