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Zootecnia: rischio brucellosi, Confagricoltura scrive a Scopelliti

(AGI) – Catanzaro, 12 aprile. – L’emergenza zoosanitaria legata alla brucellosi, le gravi conseguenze sul settore zootecnico calabrese e la mancanza di un concreto piano di eradicazione della malattia, sono stati oggetto di una lettera inviata dal Presidente della Confagricoltura Calabria, Nicola Cilento, al Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ed all’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra.

Nella missiva il Presidente dell’organizzazione degli imprenditori agricoli sottolinea che “gli enormi sacrifici finora richiesti al comparto zootecnico allevatoriale per l’applicazione dei piani di profilassi brucellosi nella nostra Regione, non hanno finora permesso di registrare decisi passi in avanti verso la soluzione della delicata questione e la strada da dover ancora percorrere rimane alquanto incerta e piena di difficolta’.

Questa situazione – aggiunge Nicola Cilento – ha comportato e purtroppo, continua a comportare, gravi ripercussioni economiche, produttive ed occupazionali al settore zootecnico calabrese, gia’ pesantemente falcidiato, negli anni, dagli abbattimenti disposti dalle autorita’ sanitarie locali”.

Confagricoltura Calabria fa notare come “ancor piu’ grave, in questo contesto, risulti la situazione degli allevamenti podolici che, proprio in quest’epoca, hanno la improrogabile necessita’ di dover svolgere la transumanza. Purtroppo – prosegue Cilento – i vari piani di eradicazione fin qui eseguiti, pur utilizzando ingenti risorse finanziarie, non hanno prodotto risultati positivi, ma hanno al contrario, provocato un evidente ed inarrestabile impoverimento del nostro patrimonio zootecnico anche a causa dell’abbattimento, troppo spesso ingiustificato, di un elevato numero di capi, anche di importante valore genetico”. Il Presidente di Confagricoltura Calabria ha invitato Scopelliti e e Trematerra ad intervenire al fine “di permettere un necessario cambiamento di strategia, attraverso l’introduzione della soluzione vaccinale, con vaccino di ultima generazione RB51, autorizzato della Commissione Europea sin dal 2002. A tal proposito – sottolinea Confagricoltura Calabria – il vaccino in questione viene regolarmente ed efficacemente utilizzato in Paesi leader in ambito zootecnico, quali Stati Uniti e Canada e poi anche in Messico, Spagna e Portogallo, mentre in Italia e’ autorizzato in Sicilia ed in Campania. Pertanto – conclude Cilento – nell’interesse delle aziende zootecniche calabresi e’ necessario avviare, con urgenza, le procedure per l’ottenimento, da parte della Comunita’ Europea, dell’autorizzazione all’utilizzo del vaccino RB51 per l’eradicazione della brucellosi”.

 

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