Breaking news

Sei in:

A caccia nei parchi e in città? L’emendamento di Fratelli d’Italia fa insorgere gli animalisti

L’emendamento sul contenimento della fauna selvatica è tra i 450 al vaglio della Commissione Bilancio della Camera

La legge di bilancio 2023, la prima del governo guidato da Giorgia Meloni, dovrà essere approvata entro la fine dell’anno, ma i nodi da sciogliere sono ancora molti. I tantissimi emendamenti presentati da tutti i partiti dopo la pubblicazione della bozza più recente del testo sono stati ridotti a 450 e questi, prima dell’approdo del testo alla Camera la prossima settimana, dovranno essere analizzati in commissione Bilancio alla Camera. Tra le 450 proposte di modifica (250 arrivate dall’opposizione, 200 dalla maggioranza) ce n’è uno che ha già fatto insorgere tutte le associazioni e organizzazioni ambientaliste che operano in Italia: l’emendamento numero 78.015.

Si tratta di un emendamento presentato da Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, con l’intento di ufficializzare il coinvolgimento dei cacciatori nelle operazioni di controllo faunistico sul territorio italiano, anche nelle aree protette e in città. L’emendamento riguarda il piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, definito come uno “strumento programmatico, di coordinamento e di attuazione dell’attività di gestione e contenimento numerico della presenza della fauna selvatica sul territorio nazionale mediante abbattimento e cattura”.

A CACCIA ANCHE IN CITTÀ E NELLE AREE PROTETTE  

Ci sono troppi animali selvatici in Italia? Basterà armarsi di fucile e sparare loro, anche col supporto dei tanti cacciatori dotati di licenza e anche, più semplicemente, dei proprietari o gestori dei fondi e dei terreni nei quali viene riscontrato il sovraffollamento. Lo mette nero su bianco l’articolo 4 dell’emendamento, mentre l’articolo 3 spiega in modo molto chiaro che ogni luogo d’Italia può valere e in ogni periodo dell’anno, anche quando la caccia è vietata. Le attività, infatti, “sono attuate anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto”.

Le associazioni animaliste sono prontamente insorte, tutte unite contro questo emendamento. Oggi EnpaLacLavLegambienteLipu e WWF hanno diffuso un comunicato congiunto per dare risalto a questa proposta di modifica della legge vigente che potrebbe venir approvata entro la fine dell’anno: “Se l’emendamento caccia selvaggia venisse approvato, una ristretta categoria di individui, peraltro sempre più isolata dal tessuto sociale, sarebbe autorizzata a fare strage di animali selvatici e a mettere in pericolo la pubblica incolumità con il pretesto del controllo della fauna”.

L’APPELLO AI PARLAMENTARI

Il gruppo di associazioni ha lanciato un appello ai parlamentari della Commissione Bilancio della Camera, chiedendo loro di bocciare l’emendamento: “A chiederlo è anche la stragrande maggioranza di italiani che è contraria all’attività venatoria e, quindi, all’uccisione di animali per divertimento, e che siamo certi non mancherà di far sentire la sua protesta contro ogni disegno di deregulation venatoria”.

La Gazzetta dello sport

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top