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Addio tradizione, l’Ulss 4 vieta i macelli in casa. Una circolare si rifà al regio decreto del 1928: «Si può fare solo se non ci sono impianti in grado di ricevere gli animali»

Nei Comuni dell’Ulss 4 quest’anno non sarà possibile macellare i maiali nella “corte” della propria abitazione. Un veterinario contro una tradizione che nel Vicentino affonda le radici nella notte dei tempi mescolando storia di contrade e usi popolari. Mario Rigoni Stern, cantore della civiltà contadina di una volta, inorridirebbe dinanzi a una novità che viene a “profanare” un rito che assumeva il sapore della festa perché significava sussistenza per tutto l’anno per migliaia di famiglie.

Il veterinario è Fabrizio De Stefani, capodipartimento di sanità animale e sicurezza alimentare dell’Ulss 4. Con una circolare, datata 6 ottobre, ma arrivata una ventina di giorni dopo, ha comunicato ai sindaci il “gran rifiuto”.

Si spezza una consuetudine che si tramanda da secoli, ed è la prima volta anche dal giorno in cui, da 86 anni a questa parte, il 20 dicembre del 1928, la materia è stata normata con il Regio Decreto numero 3298, tuttora in vigore. La cosa non finisce qui: l’Ulss 4 è l’unica nella provincia di Vicenza a porre questo divieto.

Divieto Ulss, rabbia nel paese della sopressa. Il decano dei norcini: «La storia e le tradizioni vanno rispettate». Il sindaco: «Così ci penalizzano ma andremo lo stesso all’Expo»

A Valli del Pasubio cittadini indignati contro la circolare anti-norcini dell’Ulss 4: «Un provvedimento che danneggia l’identità e l’economia del nostro territorio» sottolinea il sindaco Armando Cunegato, che annuncia l’intenzione di andare a fondo della faccenda: «Bisogna trovare una soluzione». A rischio anche la gara della miglior sopressa che da sempre contrappone le famiglie di norcini durante la Sagra del paese.

Nella terra della sopressa vicentina per antonomasia, ieri mattina non si parlava d’altro. Al centro delle invettive di molti paesani il provvedimento emesso dal capodipartimento di sanità animale e sicurezza alimentare dell’Ulss 4, Fabrizio De Stefani, il quale rispolverando un decreto firmato nel 1928 da re Vittorio Emanuele III, ha proibito la macellazione in casa di animali «salvo non siano accessibili i macelli pubblici».

Continua a leggere gli articoli del Giornale di Vicenza del 12 novembre (primo) e del 13 novembre (secondo e terzo)

13 novembre 2014 

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