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Adria. Due nuovi primari all’ospedale. Compostella: «Vogliamo garantire servizi di qualità». Mobilitazione il 4 marzo. Annuncio del Dg Ulss per pronto soccorso e anestesia-rianimazione

Di fronte alla mobilitazione generale del 4 marzo e alla manifestazione di piazza unitaria promossa dal mondo politico, sindacale e i cittadini per fronteggiare il rischio che l’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli perda nei prossimi mesi ulteriori servizi ed a difesa di oltre una trentina di posti di lavoro, tra cucina e altre mansioni, i vertici dell’Ulss 5 polesana provano a fornire le prime risposte alle domande del territorio.

Risposte che alla luce dei fatti forse non basteranno a calmare le acque che si fanno sempre più agitate ogni giorno che passa. Nella giornata di ieri l’Ulss ha annunciato che sono in arrivo a piazzale degli Etruschi due nuovi direttori di struttura per il Pronto Soccorso e per Anestesia e rianimazione. Per i vertici rodigini dell’azienda, inoltre, non ci sarebbe alcun impoverimento dell’ospedale di Adria, ma anzi una crescita ed uno sviluppo dei servizi. Secondo il direttore generale Antonio Compostella l’azienda, «nell’ottica di garantire una corretta, tempestiva, omogenea fruibilità dei servizi ospedalieri nel territorio, avrebbe istituito in celerità, come da normativa vigente, le commissioni giudicatrici per la successiva nomina di due nuove figure primariali». I due direttori di struttura che saranno assegnati all’ospedale di Adria saranno due figure di snodo per Compostella. «Due figure che abbiamo voluto selezionare nel più breve tempo possibile e l’istituzione delle commissioni lo testimonia. È volontà dell’azienda e della Regione Veneto garantire qualità di servizio omogenea sul territorio, sviluppare una rete più efficace di servizi nei tre ospedali pubblici con canali di interscambio e di sviluppo di una rete in grado di soddisfare le richieste dei nostri assistiti». Secondo il direttore sanitario Edgardo Contato si tratterebbe di percorsi che saranno appaiati alla progettazione dei servizi nel e per il territorio, «per offrire opportunità di salute declinate sulle caratteristiche sociali e demografiche dell’area ora afferente alla nuova azienda Ulss 5 Polesana». (Guido Fraccon)

IL GAZZETTINO – Giovedì, 23 febbraio 2017

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