Breaking news

Sei in:

Allevatori, confermati i fondi alle associazioni. È salvo lo stanziamento di 22,5 milioni per l’attività delle Associazioni regionali, in particolare controlli e genetica

Lo ha assicurato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Si parte subito con un anticipo di 7 milioni per poi arrivare al plafond pieno di 22,5. Il Mipaaf ha spiegato che 10 milioni arrivano dall’ultima legge di assestamento di bilancio e 5 milioni sono stati stanziati direttamente dal ministero. Si chiude così la querelle con la Lombardia, prima regione zootecnica in Italia. L’assessore Gianni Fava era stato il primo a denunciare a giugno il taglio dello stanziamento iniziale da 22 a 7 milioni. Il sistema allevatori (46mila associati) controlla oltre 2.500.000 capi. Per quanto riguarda in particolare le bovine da latte il 50% delle aziende (che producono il 75% del latte ) è interessato dai controlli funzionali.

La rete dei laboratori realizza 14 milioni di analisi, mentre le verifiche sul Dna sono 50mila all’anno. Da qui l’allarme lanciato da Fava sui rischi di mandare in fumo decenni di investimenti pubblici per un’attività strategica. Ma Martina, pur affermando che i tagli non erano stati decisi dal Mipaaf, aveva fatto pressione per ripristinare la dote. La scelta di ridurre le risorse sarebbe stata infatti frutto di una intesa in Conferenza Stato-Regioni tra il ministero dell’Economia e i presidenti delle Regioni. Due giorni fa però è scattato un nuovo attacco dell’assessore leghista contro il decreto Mipaaf con il piano di riparto. Fava aveva denunciato la nuova sparizione dei fondi parlando di «ennesimo colpo di teatro». Ma la precisazione di Martina è arrivata a stretto giro. Le associaizoni regionali allevatori che operano nell’ambito del sistema Aia sono però nell’occhio del ciclone anche per critiche all’interno del mondo delle organizzazioni agricole. Confagricoltura Lombarda e Cia infatti, proprio in occasione della vicenda degli stanziamenti, hanno rilanciato la richiesta di un piano di razionalizzazione del sistema. Per la Cia, che pure considera fondamentali libri genealogici e controlli funzionali per la salvaguardia e valorizzazione degli allevamenti italiani, occorre un’ampia riforma che parta dalla sburocratizzazione.

An.Cap. – IL Sole 24 Ore – 7 agosto 2017

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top