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Ogm. Studio Sèralini: petizione contro la valutazione finale Efsa

Il presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo Erminia Mazzoni, ha reso noto che il professor Gilles Eric Séralini e  un rappresentante del panel OGM di EFSA saranno presto invitati a discutere in Parlamento dello studio (condotto dallo stesso Sèralini) sul mais geneticamente modificato NK603 che avrebbe evidenziato l’aumento di incidenza di tumori nei ratti esaminati.

Alcuni europarlamentari, tra cui Richard Seeber del gruppo PPE hanno dichiarato la propria insoddisfazione per la valutazione finale dello studio effettuata dall’Authority alimentare europea. Seeber si dice convinto che l’industria abbia avuto troppa influenza sul parere dell’ Efsa. La conclusione dell’Authority- continua l’eurodeputato- sarebbe un po’ troppo frettolosa e il lavoro di Sèralini avrebbe bisogno di essere giudicato in modo più indipendente e dettagliato.

Dopo che la scorsa settimana Efsa ha pubblicato la valutazione finale sullo studio, Brian John dell’associazione gallese GM Free Cymru ha espresso il proprio disappunto per le affermazioni di Per Bergman (che ha coordinato il lavoro di Efsa) e Andrew Chesson membro del panel OGM i quali avrebbero –a suo dire- organizzato una teleconferenza per screditare Sèralini e “limitare i danni” all’Efsa. Ma anche per proteggere la reputazione di coloro che hanno promosso gli OGM in Europa negli ultimi dieci anni – avrebbe aggiunto-. E per questo avrebbe presentato una petizione. John sostiene che Efsa abbia istituito una apposita task force incaricata di attaccare lo studio Sèralini su tutti i fronti. Efsa si difende dalle accuse.

Un portavoce dell’Authority europea ha infatti fatto sapere che le teleconferenze con gli organismi di valutazione del rischio degli Stati membri sono fondamentali per la propria operatività. Sono un mezzo utile di collaborazione per discutere delle questioni scientifiche in corso, comprese domande, chiarimenti o punti di vista divergenti e non certo per portare discredito. Ogni Stato membro che interviene alla teleconferenza può spiegare la propria posizione sullo studio e può porre domande agli altri Stati membri partecipanti. Anche Eric Poudelet della DG SANCO difende l’operato di Efsa. Poudelet ha voluto sottolineare come il lavoro dell’Authority sia estremamente dettagliato e indipendente. “Anche altri sei Stati membri (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi) sono giunti a conclusioni simili a Efsa sullo studio Sèralini. Ma anche le agenzie di Nuova Zelanda, Australia, Brasile, Canada e Stati Uniti hanno raggiunto le stesse conclusioni. Pertanto ha concluso non vi è stata nessuna specie di cospirazione in tal senso”.

Link Studio Seralini: Efsa pubblica la valutazione finale

siocurezzalimentare.it – 8 dicembre 2012

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