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Con l’arrivo dell’uomo sconvolti ecosistemi, scomparse migliaia specie uccelli

Lo studio pubblicato su Pnas effettuato in 41 isole. La più grande estinzione recente è avvenuta nel Pacifico: fu una strage di uccelli

La più grande estinzione recente (Olocene) è avvenuta nelle isole del Pacifico e la causa è una sola: l’arrivo dell’uomo che ha sconvolto i fragili ecosistemi insulari. Il risultato è stato l’estinzione valutata in almeno 160 specie diverse di uccelli «di terra», cioè non in grado di volare come i moa della Nuova Zelanda (scomparsi nel XVI secolo), ai quali andrebbero aggiunte altre centinaia di specie più piccole, come i passeriformi, e gli uccelli di mare, per un totale di oltre mille specie. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata Pnas.

CONTATTO FATALE – L’analisi è stata effettuata sui pochi reperti fossili del Quaternario recente recuperati in 41 isole del Pacifico, dai quali si deduce la perdita definitiva di migliaia di specie. Gli autori, però, avvertono che la scarsità dei reperti fossili non consentono di stabilire l’esatta ampiezza e portata dell’estinzione. Due terzi delle popolazioni di uccelli di terra di queste isole è scomparsa nell’intervallo di tempo tra l’arrivo delle prime popolazioni umane e la scoperta da parte degli esploratori europei: quindi un intervallo compreso tra 3.500 e 500 anni fa circa.

ESTINZIONE – Il motivo della loro estinzione è principalmente uno: l’arrivo dell’uomo (a più riprese) che ha distrutto il fragile ecosistema di queste isole (per esempio con la deforestazione) o ha contribuito direttamente all’estinzione con la predazione diretta di esemplari e uova e l’introduzione di specie aliene (per esempio ratti e gatti). La vittima più celebre è il dodo, un grosso uccello di circa 30 chili, goffo e incapace di volare, che però non viveva in Oceania (e quindi non rientra in questo studio), bensì nell’isola di Mauritius, nell’oceano Indiano, estinto dalla seconda metà del XVII secolo, dopo l’arrivo dei coloni europei. «Se poi tenessimo conto», ha aggiunto Tim Blackburn, uno dei tre co-autori dello studio, «di tutte le isole del Pacifico e anche degli uccelli marini e canori, il bilancio totale dell’estinzione è stato probabilmente di circa 1.300 specie di uccelli». Si tratta di quasi il 10% di tutte le specie viventi di uccelli, stimate in circa 10 mila.

Paolo Virtuani – Corriere.it – 26 marzo 2013

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