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Cuccioli in vendita sul web? «Sono malati e clandestini»

Un acquisto truffa segnalato alla Procura. L’esperta: «A Verona allevamenti sicuri, ma fuori provincia ci sono state sorprese». Diffidate dei cuccioli acquistati in internet o nei mercatini.

La truffa corre sul web. Anche per gli animali. Fare acquisti è diventata un´abitudine consolidata per parecchi italiani, a caccia dell´affare o dell´usato garantito. Si acquista di tutto: dalle cartoline d´epoca per arricchire le collezioni ai gadget tecnologici, per finire agli animali. Cuccioli che nella fotografia sparata a tutto schermo sembrano perfetti oltrechè carini, ma che una volta consegnati a domicilio scopriamo essere malati o addirittura imperfetti. Parlare di truffa non è un azzardo e per questo l´Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) invita gli italiani a stare alla larga dai cuccioli venduti on line. «Su un campione di 204 cani acquistati nei primi cinque mesi dell´anno via web», spiegano i volontari, «di cui 127 attraverso un finanziamento e quindi comprati a rate, ben 89 sono risultati essere malati in maniera grave e 29 sono poi morti entro il primo mese di vita. Altri 35 sono risultati essere sottopeso e 44 cuccioli avevano meno dei giorni denunciati sui libretti veterinari. Il che significa solo una cosa: quei cuccioli, quasi tutti provenienti dall´est Europa e probabilmente importati clandestinamente, erano stati allontanati anzitempo dalla madre, con i rischi che ne conseguono».

Dei cani malati, «29 sono stati restituiti all´allevatore fittizio», spiegano ancora i volontari di Aidss, «e sostituiti con altri cuccioli, anch´essi in maggioranza malati, così come prevede la clausola di diritto di “sostituzione dell´animale” con la garanzia “soddisfatti o rimborsati”».

C´è il rovescio della medaglia, però: «Ovviamente dei cani malati restituiti non si è saputo più nulla, per cui si può immaginare che siano stati soppressi in maniera illegale, destino che purtroppo attende centinaia di cuccioli importati clandestinamente che non trovano un acquirente».

Non pochi di quei cuccioli, inoltre, talvolta finiscono in negozi e allevamenti compiacenti: come tutelarsi? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Susanna Manfrin, responsabile del nucleo investigativo della polizia ambientale e forestale. «Non sono in grado di affermare che da questo punto di vista Verona sia tranquilla», ammette, «perchè non abbiamo la possibilità di fare controlli specifici per debellare l´importazione clandestina e il traffico di cuccioli. Nostre indagini, però, hanno portato alla segnalazione alla Procura di vendite illecite di cuccioli su internet, scoperte dopo la denuncia di un acquirente».

«Altre segnalazioni di veronesi», spiega la dirigente del Corpo forestale dello Stato, «riguardano cuccioli acquistati in allevamenti fuori dalla nostra provincia. Cani che provenivano dall´Est. Quelli veronesi, in linea generale, sono ben gestiti, ma la brutta sorpresa può sempre scapparci, perchè dietro gli animali di affezione c´è un vero business».

Se si decide di acquistare un cucciolo con peedigree, quindi, «chiedere subito di vedere i genitori», suggerisce l´esperta, «il libretto sanitario con le profilassi fatte e la certificazione. Se l´allevatore o il negoziante temporeggia, meglio lasciar perdere, vuol dire che non tutto è in regola».

 L’Arena – 3 luglio 2012

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